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21 aprile 2014 ,

Eels

THE CAUTIONERY TALES OF MARK OLIVER EVERETT

2014 - E Works Records
[Uscita: 22/04/2014]

eels# Consigliato da Distorsioni

 

Poco meno di due minuti di delicato strumentale con il piano in primo piano su un ondeggiare romantico dell’orchestra ci introducono nel nuovo avvolgente lavoro di Mr. E, alle sue atmosfere morbide e malinconiche, alla sua straordinaria capacità di creatore di canzoni dalle melodie strepitosamente affascinanti e coinvolgenti, e così quando sentiamo subito dopo la sua voce rauca, intensa, fortemente evocativa, che ci introduce in Parallels comprendiamo subito che quello che ci apprestiamo ad ascoltare rischia di essere un altro capolavoro di songwriting uscito dalla penna del nostro. Certo chi nella musica cerca solo svago e lenimento alla fatica del vivere qui non trova pane per i suoi denti, infatti la musica di Mark Oliver Everett affonda le sue radici nei travagli dell’esistenza, il dolore e l’inquietudine percorrono ogni nota, trovando però una loro catarsi nella magia della creazione artistica, unico modo per trovare serenità e delle risposte al mistero del nostro essere gettati qui nel mondo. L’arte può guarire o quantomeno alleviare le tragedie della vita, è quello che Everett ha dimostrato con il suo capolavoro “Electro-Shock Blues” scritto subito dopo il suicidio della sorella e la scomparsa dei suoi genitori, e che pure lui ha dichiarato essere «probabilmente il disco più positivo che scriverò».

 

Non sarà certo un caso che i brani posti all’inizio, a metà e a conclusione della tracklist si intitolino rispettivamente Where I Am At, Where I Am From e Where I’m Going. Domande destinate a restare senza risposta e che tormentano da sempre il genere umano, in Answers significativamente un verso recita: «And I thought I'd have some answers by now». Musicalmente questo “The Cautionery Tales of Mark Oliver Everett” lascia gliEELS arrangiamenti rockeggianti di “Wonderful, Glorious” ritornando ad esecuzioni più sommesse e folk, anche l’ampia orchestra che suona nel disco lo fa con grande discrezione, dipingendo delicati acquerelli di note che accompagnano il viaggio che mr. E compie dentro il suo animo tormentato attraverso le sue canzoni. Canzoni che parlano di sconfitte, errori, amarezze, speranze, come dice l’autore: «Questa è la versione in musica di un’esperienza che mi ha trasformato. Spero possa servire come una sorta di esempio per gli altri, per imparare dai miei errori». Un album molto sofferto che Everett e compagni avevano iniziato a registrare prima di “Wonderful, Glorious”, ma le registrazioni non avevano soddisfatto, così Everett ne ha riscritto una parte ed è tornato nel suo studio californiano Los Feliz per nuove incisioni. Il risultato è uno dei dischi più ispirati e riusciti nella discografia degli Eels.

 

Tredici le tracce, ma c’è anche la versione deluxe con un bonus cd ricco di chicche molto interessanti, senza alcun passo falso, ma dovendo segnalare qualche traccia le nostre preferenze vanno a Lookdown Hurricane, la voce di Everett che penetra nei nostri terminali nervosi, i brividi che corrono lungo la schiena, tanto è la forza espressiva che trasmette eelsin un crescendo di pathos e di emozione sottolineato dal coro degli archi, ma anche da una batteria che orgogliosa si conquista un ruolo di primo piano. Series of Misunderstandings, Everett accompagnato quasi soltanto dalle note liquide, gocciolanti del glockenspiel raggiunge vette altissime in una canzone intima e intrisa di struggente nostalgia; Dead Reckoning, funerea e dark con un andamento grave e solenne accentuato dal riverbero della voce e infine Answers canzone meravigliosa con la voce che canta anche qui punteggiata da un evocativo glockenspiel mentre i violini ondeggiano alla ricerca di risposte che non ci sono, un gioiello che entrerà a far parte della colonna sonora della vostra vita.

 

In the dark of night I might
Be able to make myself think
That I'm still a younger man
But when the light of day shines down
There's no way to get around it
I am not a younger man
I keep defeating my own self
And keep repeating yesterday
I can't keep defeating myself
I can't repeating the mistakes of my youth

 

(da Mistakes of My Youth)

Voto: 8.5/10
Ignazio Gulotta

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