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11 luglio 2013 ,

Zoon Van Snook

THE BRIDGE BETWEEN LIFE AND DEATH

2013 - Lo Recordings
[Uscita: 10/06/2013]

Zoon van Snook THE BRIDGE BETWEEN LIFE AND DEATH 2013 – Lo RecordingsNon c’è che dire, il titolo di questo album è davvero intrigante, ti mette addosso la curiosità di sentire cosa vi si celi sotto, anche perché dietro il nomignolo di Zoon Van Snook c’è un personaggio decisamente interessante, si tratta di Alec Van Snook musicista ora di base a Bristol dopo aver soggiornato a Barcellona, spirito irrequieto che per registrare questo disco si è recato in Islanda. E nella terra dei vulcani ha trovato, nei pressi di Kòpavagur il ponte che ha dato il titolo al disco. Infatti ai due lati opposti del ponte vi sono da una parte un cimitero e dall’altra una nursery, ed è per questo che i locali hanno dato il nomignolo al ponte e questa insolita coincidenza ha ispirato Snook per questo sua seconda produzione sulla lunga distanza. Quello di Snook è un ambient dal respiro ampio, quasi totalmente assenti i drone i brani hanno una loro evoluzione interna anche attraverso i molteplici strumenti che via via intervengono: Snook infatti oltre all’elettronica e alle keyboards suona numerosi strumenti acustici, le percussioni e i numerosi found sound presenti. Soltanto in tre brani si fa aiutare da altri musicisti, ovviamente tutti islandesi: il quartetto d’archi Amiina in The Potter’s Garden, Sin Fang in The Gaits e Bennie Hemm Hemm in Thofur Thorughfare.

 

Il disco ha avuto una lunga gestazione, partita dai field recording da cui sono scaturite tutte le composizioni che Snook ha registrato in Islanda nell’inverno 2009, e vede adesso la luce: rappresenta una sorta di diario musicale di un viaggio attraverso le terre di Islanda, ghiacciai, vulcani, laghi, cascate, coste rocciose ispirano le composizioni. “The Bridge Between Life And Death” è un concept album, dichiara Snook: «mi sembra che non ci siano più cose come i concept album, ma solo album come collezione di canzoni che puoi ascoltare in qualunque ordine, Zoon van Snook THE BRIDGE BETWEEN LIFE AND DEATH 2013 – Lo Recordingse questo è un danno per lo spirito». Merito di Alec Snook è essere riuscito a trovare un perfetto equilibrio fra elettronica, strumenti acustici, registrazioni sul campo e found sound. Ogni brano ci immerge in paesaggi diversi suscitando un variopinto arcobaleno di emozioni, malinconia, solitudine, gioia, paura, leggerezza, perché l’inverno islandese di Snook non è fatto solo di buio e tenebra, ma coglie intimi momenti di pace anche in una natura che può essere terribilmente ostile; in fondo l’inverno ci prepara alla rinascita primaverile e le sue canzoni oscillano fra i due estremi evocati dal ponte di Kòpavagur. A sottolineare questo aspetto citiamo due canzoni: Snorr’s Saga un brano profondo e intenso, dalle belle melodie malinconiche, sottolineate dal piano e dal suono evocativo della tromba, che diventano via via più scure e tenebrose - potrebbe essere la colonna sonora ideale per le pagine che il giallista Indridasson dedica ai luoghi inospitali della sua terra - e The Verge Of Winter nella quale mentre sullo sfondo soffiano i venti glaciali la musica ha un andamento pacifico, sereno, quasi gioioso con xilofono e violino in evidenza. E’ proprio vero quello che dice il sampler vocale che chiude Bjorn Of The Mendips: «That’s how the life can be here on this little strange island”».

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

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