Migliora leggibilitàStampa
21 dicembre 2015

Radical Face

THE BASTARDS

2015 - Nettwerk Music Group
[Uscita: 06/11/2015]

Stati Uniti

 

radical face The Bastards -Full Album CoverRadical Face è il moniker dietro al quale si cela Ben Cooper, folksinger di stanza a Jacksonville, che, al di là della fama conquistata grazie ad un brano utilizzato in uno spot della Nikon ed alla partecipazione in colonne sonore di varie serie TV, è anche cantante degli Electric President con cui ha pubblicato nel 2010 l'ottimo “The Violent Blue”. Tralasciati gli impegni con la band, nel  2011 Cooper inizia a realizzare in proprio un progetto discografico strutturato in forma di trilogia denominato "Family Tree", ispirato alle vicende di una famiglia immaginaria del XIX° secolo, i cui due primi capitoli si intitolano “The Family Tree: The Roots” (2011) e “The Family Tree: The Branches” (2013).

In attesa dell'uscita del nuovo ed ultimo capitolo della serie, in programma per i primi mesi del 2016, Ben Cooper ha deciso di pubblicare undici canzoni denominate “bastarde”, tra inediti ed outtakes ricavate dalle sessioni di registrazione dei due lavori precedenti. Nonostante le premesse “The Bastards” non è un disco interlocutorio, così come si potrebbe ritenere, considerato che, al netto di qualche imperfezione, ivi compresa una timbrica vocale un po' troppo omogenea, funziona bene nel suo gioco di incastri e richiami.

 

Nei brani sono presenti tutte le caratteristiche tipiche del songwriting del Nostro e di un immaginario che si nutre delle vibrazioni di un folk delicato e malinconico. La nota positiva, che costituisce però anche il principale limite dell'operazione, è rappresentata da una sovrapponibilità armonica complessiva di The Bastards con The Violent Blue degli Electric President, generata dalla medesima attitudine: quella di un folk fatto di riverberi, di RadicalFacesuoni prolungati ed eterei, di pattern ritmici che si sovrappongono gli uni agli altri sottolineando l'incedere corale e le aperture inaspettate.

L'inizio di Sisters è uno di quelli che lasciano il segno e toccano nel profondo, con la sua linea melodica che potrebbe essere stata scritta da Sufjan Stevens, così come la successiva Baptisms che potrebbe appartenere al canzoniere di Elephant Micah, delineando uno scenario fuori dal tempo in cui l'uomo si riconcilia con se stesso. Ascoltando Servants And Kings ci si chiede come mai una canzone così non abbia trovato posto nei dischi precedenti, allo stesso modo di All Is Well (Goodbye, Goodbye) e Small Hands, con la loro toccante forza immaginifica. In chiusura troviamo la commovente magnificenza di Nightclothes che attinge al meraviglioso mood infantile di “All Delighted People” di Sufjan Stevens. The Bastards è un disco imperfetto per natura che, pur alternando momenti di grande livello ad episodi chiaramente minori, è in grado di farsi apprezzare proprio perché accoglie quegli “scarti” che, a volte, possiedono una luce inattesa.

 

Voto: 7/10
Giuseppe Rapisarda

Audio

Inizio pagina