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1 maggio 2015 ,

Susanne Sundfør

TEN LOVE SONGS

2015 - Sonnet Sound
[Uscita: 16/02/2015]

Norvegia

 

Ten love songs coverLa bionda norvegese Susanne Sundfør ha preso lezioni di canto verso i 12 anni e con la stessa rapidità è diventata una stella di prima grandezza, quantomeno nella madrepatria. Basti pensare che a soli 20 anni il suo singolo Walls raggiunse la vetta delle charts del suo paese. Anche i suoi primi 5 album hanno subìto identico destino da top sellers, mentre qualitativamente è stato un crescendo continuo, particolarmente gli ultimi due lavori, "The brothel" (2010) e "The silicone veil" (2012) che dimostrano una decisa crescita artistica. Gran parte del merito è da ascriversi alla scelta dei suoi collaboratori, a cominciare da Lars Horntveth dei Jaga Jazzist che di fatto ha virato la musica tendente al pop di Susanne verso territori più cerebrali ed elaborati. Aggiungiamoci poi la sua partecipazione ai lavori di nomi celebri del genere elettronico come i connazionali Royksopp, il duo degli M83 oltre ad aver fatto la corista per la superstar Bjork ed il gioco è fatto. Il nuovo album, "Ten love songs" è davvero un opera affascinante e spiazzante, ricca e variegata. Royksopp, Anthony Gonzalez e Laes Hornveth sono nuovamente accanto alla bionda fanciulla nordica. 

 

L'apertura vocalmente perfetta di Darlings è seguita da Accellerate, che è puro Siouxsie-sound riportato all'anno 2015, con qualche spinta ritmica in più ed arrangiamenti barocchi (pure un organo da chiesa). Silencer,  composizione glaciale e Trust me, sono la migliore dimostrazione del perfetto grado di maturazione vocale di Susanne, che viaggia al limite susanne MG_9958dei sentieri intoccabili  battuti da Liza Gerrard. In molte tracce fa capolino un moderno pop elettronico, talvolta martellante, succede nel poker di canzoni formato da Kamikaze, Fade away, Slowly e Delirious, dove le percussioni picchiano forte, quasi a mandare un bacio alle masse affamate di ritmo e cadenze danzerecce. Ma la vera anima della nuova Susanne Sundfør è racchiusa in una composizione a largo respiro quale Memorial, dieci lunghi minuti, dove tra unasusanne_press_og breve apertura e la chiusura vocale, troviamo un lungo inserto orchestrale, simile in tutto e per tutto ad una composizione di musica classica, grazie al contributo dell'orchestra da camera Trondheim Soloists. Ten love songs è un album che piacerà molto agli amanti del migliore electro-pop, vocalmente perfetto, un disco figlio del suo tempo e chissà se non sia la chiave giusta per far conoscere la Sundfør anche dalle nostre parti. 

 

Voto: 7/10
Ricardo Martillos

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