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9 aprile 2016 , , ,

Saroos

TARDIS

2016 - Alien Transistor
[Uscita: 12/02/2016]

Germania    #consigliatodadistorsioni     

 

Saroos cover  N 45 CD - Saroos - flacCominciamo con le presentazioni: Saroos è un progetto attivo dal 2006 nato dall'incontro di tre musicisti tedeschi (Florian Zimmer, Max Punktezahl e Christoph Brandner) provenienti da realtà consolidate come Notwist e Lali Puna. Ora, con questa prodigiosa macchina del tempo presa in prestito da Dr.Who, il trio giunge al suo quarto album.

Benché quella di "Tardis" sia una musica progressiva proiettata in avanti, le sue escursioni temporali non possono non aver toccato il terreno fertile di quegli anni ‘90 in cui tutto, almeno dal punto di vista musicale, sembrava nuovamente possibile. E di ritorno da quel passato i Saroos portano con sé un bagaglio piuttosto cospicuo nel quale riconosciamo accenni dell'hip hop astratto concepito in casa Mo' Wax, tracce di quel post-rock che in "TNT" dei Tortoise trovò uno dei suoi apici espressivi, echi dub rielaborati tanto dai Pan American che dal vulcanico batterista Doug Scharin (June of 44, Him, Codeine), numerosi elementi provenienti dall'IDM più organica dei To Rococo Rot ed infine, facendo un ulteriore balzo all'indietro, diversi riferimenti riconducibili indubbiamente agli imprescindibili Kraftwerk.

 

L'album non nasconde quindi il suo radicamento in una determinata quanto stratificata era 'geologica' della musica. Le sue dieci tracce non suonano però come una stanca e forzata deformazione didascalica di una parte consistente di quegli anni d'oro, quanto Saroos 61981640f8234c72d4598470561e8097piuttosto fortemente debitrici di alcune correnti stilistiche delle quali però i Saroos hanno saputo far tesoro nell'articolazione di un personale linguaggio espressivo. La loro è una musica spiccatamente evocativa, descrittiva di luoghi immaginifici ma familiari, forte di un tessuto sonoro abilmente intrecciato ma al contempo straordinariamente fluido. 

Sound e composizione appaiono quindi inscindibili nell'intenzione di stabilire una dimensione d'ascolto intima ma non autoreferenziale, scelte che suonano azzeccate quando alla base risiede un attento lavoro di produzione. Dal nostro punto di ascolto, Tardis è tra le cose di quest'anno da tenere in considerazione. E che sia un buon viaggio.

Voto: 7.5/10
Aldo De Sanctis

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