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7 dicembre 2014 ,

French For Rabbits

SPIRITS

2014 - Lefse Records
[Uscita: 27/10/2014]

Nuova Zelanda

french for coverWaikuku Beach è una località marina del lontanissimo sud della Nuova Zelanda, un luogo che non ha nulla delle assolate spiagge tropicali, ma somiglia piuttosto alle coste piovose e nebbiose del Nord Atlantico, dove il grigio e il brumoso lasciano spazio soltanto al sogno e al desiderio di azzurro e sole. E’ questo mondo in gran parte solitario e schivo,  che si apre su grandi spazi disabitati e orizzonti lontani, la terra di residenza e di ispirazione dei neozelandesi French For Rabbits, un duo composto dalla cantante Brooke Singer e dal  chitarrista  John Fitzgerald, cui si aggiungono ormai in pianta stabile nell’organico un bassista, Ben Wood, e un batterista, Hikurangi. “Spirits”, dopo un ep nel 2012, è il loro esordio, registrato a Wellington e autoprodotto dalla band e da Ben Wood, i testi sono invece della Singer. Ci troviamo davanti a un disco che dichiara apertamente la sua appartenenza a un genere ben preciso; un dream pop di atmosfere eteree, umbratili che si dilata in malinconie e illusioni perdute sono la cifra dell’universo dei due neozelandesi, il che li accomuna a tutta una tradizione musicale contemporanea che va dai Mazzy Star ai Beach House ai Rue Royale.

 

Grazie ad arrangiamenti ariosi, il cui suono sembra disperdersi in lontananze perdute e ogni nota sembra cristallizzarsi in un luogo aereo fatto di sogni, ricordi, emozioni, le canzoni del duo acquistano un che di impalpabile e misterioso, su cui la voce di Brooke Singer ricama dolci melodie e delicate armonie che catturano il cuore con la loro romantica grazia. La chitarra di John Fitzgerald disegna con altrettanta delicatezza i suoifrench arpeggi - qua e là si sente l’influenza dei suoi studi jazzistici - che insieme alle incursioni di altri strumenti, soprattutto il piano, e a una non invadente sezione ritmica colorano i brani di malinconia (Goat, Spirits), di etereo folk (Hard Luck Stories), di sonorità evocative (The Other Side), di ritmi più spumeggianti (Gone, Gone, Gone). Disco perfetto per la stagione autunnale, in particolare quando le ombre della sera si allungano facendoci sprofondare in lunghe e tediose ore di buio che spalmano il nostro umore di pensieri malinconici, e una gelatinosa inerzia sembra impossessarsi della nostra scemante volontà. Ecco, allora le canzoni di French For Rabbits ci scalderanno con  le loro calde armonie, ci faranno tornare in mente momenti migliori e più radiosi, basterà abbandonarsi alle loro armonie, allora potrà accadere che «...you sleep tonight beneath the waves» (Seafarer).

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

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