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7 maggio 2013 ,

Daniel Johnston

SPACE DUCKS SOUNDTRACK

2013 - iPad App/Feraltone/Audioglobe
[Uscita: 23/04/2013]

Daniel Johnston SPACE DUCKS SOUNDTRACK Impossibile non amare Daniel Johnston, intanto perché siamo sempre portati all’empatia verso gli sconfitti, e certo lui lo è: tormentato dalla malattia mentale che lo porta a frequenti internamenti in clinica psichiatrica, passa la sua esistenza chiuso in casa a guardare film horror, a comporre musica e, nei momenti di lucidità, riesce ad andare perfino in tournée. Poi la sua musica sofferta, ironica, sghemba, ma mai banale e soprattutto sempre sincera, esigenza di un uomo che soffre e che vuole comunicare attraverso le sue canzoni. Trent’anni di carriera, numerosi prodotti, dalle prime cassette autoprodotte agli album usciti sempre per etichette indipendenti, una stima profonda da parte dei colleghi, si guardi al disco omaggio che gli hanno dedicato alcuni fra i nomi migliori del rock indipendente “Discovered Covered”, oltre ai suoi inquietanti e deliziosi disegni che svelano dietro l’apparente tratto fanciullesco i fantasmi che affollano la sua mente, tutto questo fa di Daniel Johnston uno degli artisti contemporanei più avvincenti e meritevoli del nostro amore.

 

Questo “Space Ducks Soundtrack” è il primo disco dal 2009 del cantante texano ed è la colonna sonora per le funzioni iPad app della prima graphic novel di cui Johnston è autore: è composta di 12 brani di cui sette interpretati dal nostro. Siamo a tutti gli effetti di fronte a un disco fresco e godibilissimo che contiene alcune fra le migliori canzoni composte da Johnston negli ultimi anni, con una produzione di buon livello, arrangiamenti curati che però non fanno perdere quell’impatto immediato, quasi casalingo, ruvido e apparentemente improvvisato che hanno fatto di Daniel Johnston il campione del suono lo fi. Già il primo brano Space Ducks Theme Song con lo strimpellare fanciullesco del piano e un ritmo brioso e febbrile ci introduce nel modo migliore nell’universo di Johnston, si prosegue con la filastrocca in salsa ragtime American Dream e la malinconia beatlesiana di Sense of HumorMean Girls Give Pleasure ha la melodia amara e avvolgente dei migliori Sparklehorse, Wanting You stralunata marcetta rock’n’roll al servizio di una voce sofferta, strascicata e fanciullesca.

 

Buono il contributo degli altri artisti che interpretano gli altri cinque brani, Unknown Mortal Orchestra, Jake Bugg, Die Mason Die, Eleanor Friedberger, Deer Tick e Fruit Bats, con una particolare menzione per la psichedelica Satanic Planet dell’Unknown Mortal Orchestra dall’andamento ipnotico e orientaleggiante. Ancora una volta Daniel Johnston ci apre attraverso la musica alla visione della sua mente, la sofferenza della malattia mentale si innalza a forma artistica e diventa una lente di ingrandimento verso gli abissi della condizione umana. 'La follia è la matrice della sapienza' diceva Platone che però non aveva ancora ascoltato le tormentate e affascinanti canzoni di Johnston. Il disco è scaricabile presso le maggiori piattaforme digitali dal maggio dell'anno scorso, e da alcuni giorni, dal 23 Aprile 2013, è disponibile anche su supporto fisico in tutti i negozi, siglato Feraltone e con distribuzione Audioglobe.

 

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

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