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8 marzo 2012 , ,

Movie Star Junkies

SON OF THE DUST

2012 - Outside Inside/Wild Honey
[Uscita: 6/03/2012]

# Consigliato da DISTORSIONI

 

E tre. Malediteli ora, malediteli come maledite le malattie, questi bastardi. Perché si prenderanno il vostro cervello e poi il vostro stomaco. E poi ancora le vostre case, e infine le vostre donne. Movie Star Junkies sono la metastasi del cancro blues. Una nave di pirati approdata in un’isola di cannibali. "Son of the dust" non solo conferma quanto "Melville" annunciava e "A poison tree" ribadiva ma suona come un punto nodale della storia della band piemontese. Le beffe sixties-punk degli esordi sono ormai del tutto state inghiottite da un gorgo blues che dalle sabbie mobili dei Beasts of Bourbon arriva dritto alle acque stagnanti del Tom Waits più ubriaco.

 

Come se i cani randagi newyorkesi avessero messo in fuga gli scimmioni della Monkey Island e la ciurma di filibustieri fermi a mezzo miglio dalla costa stessero brindando alzando al Diavolo i loro calici di vino. Cold Stone Road, There's a storm, These woods have ears, How it all began suonano come la celebrazione perpetua di questo patto col male. Come "The firstborn is dead", "Sour Mash" o "Las Vegas Story", un disco sull’epopea di anime divorate dal proprio blues. Scavate da un tarlo famelico come vecchi armadi sventrati dalle tarme. Anime coperte dall’alcool nell’illusione di poter bruciare le ferite, di riuscire a lenire il dolore, nella speranza di affidare ad una risata l’angoscia di una vita senza scampo.  Figli della polvere, nella polvere. Portate un po’ d’amore su questa nave che affonda nell’odio, se vi riesce. O affondate assieme a loro.

Franco "Lys" Dimauro

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