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11 settembre 2013 ,

Mùm

SMILEWOUND

2013 - Morr Music/Goodfellas
[Uscita: 06/09/2013]

mum # CONSIGLIATO DA DISTORSIONI

 

Ormai veterani della scena islandese, attivi da quindici anni, i Mùm danno alle stampe per la tedesca Morr Music il loro settimo lavoro. Il gruppo ruota intorno alle figure dei due fondatori Gunni Örn Tynes  e Örvar Þóreyjarson Smárason, accanto ai quali hanno giostrato altri musicisti in un continuo andirivieni. Per questo “Smilewound” c’è stato il ritorno di una delle due gemelle Valtýsdóttir,  Gyða, il cui canto non è tra i motivi minori della riuscita dell’album, ma anche la partecipazione di Beirut in un brano e di Kylie Minogue in Whistle, brano della colonna sonora del film “Jack & Diane”, qui inserito come bonus track. Diciamolo subito, questa volta la band islandese fa centro completo, come non gli accadeva da qualche tempo, la svolta pop giunge a felice compimento, scrittura, melodie, arrangiamenti creano dodici canzoni che sono altrettante perle di electro pop sognante e immaginifico. La bravura sta nell’aver costruito un disco volutamente su aspetti contraddittori e dall’aver da questo tratto forza e felicità espressiva, raggiungendo un miracoloso e stupefacente equilibrio. Beat elettronici e drum machine convivono con partiture d’archi ariose e romantiche, canti celestiali e onirici con testi ambigui e crudi, in “When Girls Collide”  ad esempio troviamo questi aspri versi: <<It's time to break this bloody spell / It's time to blow shit up to hell.>>, le armonie fiabesche, evocatrici e folk si stendono lievi e seducenti su tappeti sonori resi nervosi dalle linee di basso, dalle percussioni o dai rumori elettronici.

 

Perché la grandezza di questo disco sta anche nel non apparire mai scontato, c’è sempre una sorpresa dietro l’angolo, una melodia che slitta impercettibilmente verso esiti imprevedibili, un effetto sonoro che crea spiazzamento e inquietudine, strumenti che nel loro dialogare passano dal conflitto alla sintonia in un caleidoscopio sonoro ricco e sorprendente. Così Underwater Snow ha la magia di una notte invernale, la voce sottile e infantile mescola la dolcezza del miele ad una vena di inquieto mistero, accompagnata dalle note del piano e da un’elettronica  minimale dal sapore vintage; ecco allora il synthmum band pop di When Girls Collide con dei suoni che sembrano partoriti da un primordiale videogame e le due voci che ricamano armonie lontane, il Beck di “Midnite Vultures” perso nell’incanto di un’aurora boreale; Candlestick cattura immediatamente con un’azzeccatissima melodia e un canto soave in antagonismo con la nervosa base elettronica. One Smile riecheggia melodie orientali, che ritornano nello strumentale Eternity Is The Wait Between Breaths, in un dialogo frenetico fra violoncello e pattern elettronici, mentre il canto femminile evoca scenari misteriosi e arcani; Time To Scream And Shout è una ninna nanna più adatta ad incubi notturni che a sogni d’oro, perfetta per essere cantata dalle gemelline di “Shining”. Chiude alla grande l’album Whistle con una Kylie Minogue perfettamente a suo agio con le atmosfere eteree del glitch pop degli islandesi. Gran disco!

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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