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3 ottobre 2015 ,

Simi Stone

SIMI STONE

2015 - Reveal Records
[Uscita: 08/06/2015]

Stati Uniti      #consigliatodadistorsioni   

 

simi stone Album coverDavvero intrigante la foto di copertina del disco d'esordio di Simi Stone. Capigliatura afro, Angela Davis o Gal Costa se preferite, e quel colore giallo/arancione tipico di molte produzioni black degli anni settanta. Gli amanti delle pellicole blaxploitation sanno di cosa parliamo, polizieschi come "Shaft", la splendida Pam Grier e quella bella gente lì. Simi Stone è nata e cresciuta a Woodstock, in una atmosfera magica come lei stessa racconta, visto che la madre era nel pieno di meditazioni, canti e preghiere sulle orme del maestro yoga Swami Satchidananda. Frequentazioni d'intellettuali e l'ascolto di molta buona musica non mancavano di certo a casa e così la giovane Simi cresceva con una madre bianca ebrea ed un padre nero nato in Giamaica, perfetto cocktail per formare la personalità della figlia.

Che allo stesso tempo non aveva una adolescenza proprio tranquilla, ha ammesso in qualche intervista di aver provato ogni tipo di droga, in virtù di una tendenza auto-distruttiva (speriamo adesso si sia affievolita). 

 

simiGià da giovanissima era solita cantare con la mamma e la sorella per divertimento, ma era un talento precoce visto che a soli otto anni (!) aveva già realizzato la sua prima demo-cassetta intitolata "Cloudy day on mountain lodge". Prese lezioni di violino classico per poi essere ammessa al conservatorio di New York, dove studiò teatro, danza e voce. Non lasciò certo da parte le sue canzoni e da lì in avanti partecipa e suona con una miriade d'artisti, fa parte di movimenti afro-punk, oltre ad aprire i concerti di Simone Felice e Bobby Burke.

Dopo una vita intera a comporre songs  nel giugno di quest'anno è finalmente uscito il suo agognato disco d'esordio che inevitabilmente porta solo il suo nome, "Simi Stone". E' presto per dire se un nuovo astro del firmamento musicale femminile è nato ma le premesse in questa seducente opera prima ci sono tutte. Di sicuro lei è un talento vero. La ragazza di Woodstock ha fatto le cose in grande per presentarsi al grande pubblico nel migliore dei modi, si è messa l'abito da sera, schierando la migliore formazione possibile.

 

Con lei infatti troviamo infatti David Baron, produttore ed alle tastiere (Lenny Kravitz, Peter Murphy), Sara Lee al basso (Gang of four, B52, Robert Fripp), Gail Ann Dorsey alla chitarra (David Bowie, Tears fo fears) e Zach Alford alla batteria (David Bowie, Bruce Springsteen). Tecnicamente impeccabili e perfetta backing band per la brava Stone.

Da Simi Stone Bandparte sua invece Simi ci mette uno spirito black da vera soul singer, con una inclinazione vocale molto vicina a sua maestà Carole King.

Il pezzo che promuove il disco, la piacevole Good friend la ricorda tantissimo ed entra in testa dopo pochi ascolti ed ha le carte in regola per diventare un sicuro hit single. Della King non ha certo la stessa facilità di scrittura ma siamo decisamente sulla buona strada. Leggi alla voce Pyramid, Don't come back  e Good girl che sembrano proprio scritte dall'autrice di "Tapestry". L'album scivola molto spesso sul versante soul, Diana Ross & the Supremes style, I do, Benny, Season of chance sono su questo versante, che ben si adatta alle doti vocali della Stone.

 

simi 2Che dimostra di saper scrivere anche belle slow songs come All of the people, Got it all, That's just the way it is, quest'ultima davvero splendida. Il disco, già forte di ben 13 brani è disponibile anche in edizione deluxe con annesso un cd, "Good Friend ep", di cinque pezzi (stupendo lo slow Never Come Down, Burt Bacharach-style!), la miglior dimostrazione possibile del ricco archivio musicale nelle mani della ragazza di Woodstock.

In questo breve disco allegato emerge la cover della superba Bring it on home to me di Sam Simi_EP_FrontCooke, rifatta un pò da tutti (Animals in primis) che qui viene riproposta in bello stile e molto rispettosa dell'originale. Chissà se la Reveal Records, l'etichetta alle spalle di questa produzione, avrà forza sufficiente per promuovere al grande pubblico un personaggio simile, sarebbe delittuoso se restasse confinato al solito audience elitario, viste anche le forze scese in campo per realizzare questo album. Non resta che consigliarvi l'ascolto di Simi Stone, il perfetto biglietto di presentazione per una futura next big thing. Noi ci crediamo. 

 

Voto: 8/10
Ricardo Martillos

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