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14 febbraio 2016 ,

Ethan Johns with the Black Eyed Dogs

SILVER LINER

2015 - Caroline International
[Uscita: 27/11/2015]

Inghilterra    #consigliatodadistorsioni      

 

ethan coverGuardi la carta d'identità di Ethan Johns e ti monta un pò la rabbia. E' un classe '69, possibile che un artista così bravo abbia aspettato così tanto per decidersi a pubblicare qualcosa a nome suo? Non che il suo apporto in tanti anni di produzioni discografiche sia stato roba da poco, anzi, del resto è figlio del celebre Glyn Johns, un personaggio che ogni appassionato di rock dovrebbe conoscere pena squalifica.

E' solo dal 2012 che registra a suo nome: prima di questo "Silver liner" aveva tirato giù altri due album, magnifici, in particolare il secondo "The Reckoning", una delle migliori prove soliste del 2014. Riguardo all'ultimo lavoro non fatevi ingannare dalla copertina Tex Mex, non è che il nostro abbia preso una infatuazione per le sonorità latine, niente Los Lobos sound qui dentro. Poche cose rimandano a quelle sonorità: sicuramente Juanita (i cori sono dell'Eagles Bernie Leadon e della brava Gillian Welch) potrebbe essere una bella serenata al chiar di luna, anche se forse stona un pò col resto del disco. Che altrove vive di momenti brillanti e splendide melodie. Come l'inizio folgorante di Silver liner, un pezzo stupendo che assomiglia tanto, molto, a quelle cose che un certo Neil Young scriveva quando era davvero ispirato, diciamo 40 anni fa. Una melodia sullo stile di Heart of gold, tanto per essere precisi, e con un break chitarristico dello stesso Johns davvero niente male.

 

ethan1Altrove non ci sono altre cose così scintillanti ma le sorprese non mancano. I toni generali sono molti tranquilli, rilassati, sono frequenti le ballate silenziose e cantate con voce morbida ma profonda. Lo slow di The sun hardly rises ha una slide, di BJ Cole, un pò ruffiana, meglio It Won't Always Be This Way che potrebbe fare bella figura in un disco del grande e sottovalutato David Wiffen. Ci sono pure due tracce lunghissime, Open Your Window e Six and nine che ricordano tanto un altro canadese, Bruce Cockburn, prode songwriter  canadese che ebbe molti consensi anche da noi in Italia. Intense anche le conclusive Dark fire e I'm coming home, perfettamente in linea con i toni intimisti del disco. Da segnalare la gran ethanbella formazione Black Eyed  Dogs messa in campo da Johns, con il leggendario BJ Cole alla pedal steel, il bassista Nick Pini e il batterista Jeremy Stacey, pure produttore. 

Silver liner è un album leggermente inferiore al precedente The reckoning che possedeva una intensità rara, sconosciuta a questo pur brillante terzo lavoro. Una bella conferma ad ogni modo per il barbuto inglese del Surrey, sperando di vederlo salire sui nostri palchi in compagnia dei Black Eyed  Dogs in questo 2016 appena iniziato.

 

Voto: 7.5/10
Ricardo Martillos

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