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18 agosto 2016 ,

Dounia & Marta Collica

SILENT TOWN

2016 - Viceversa Records-Audioglobe
[Uscita: 27/05/2016]

Italia-Germania-Palestina   #consigliatodadistorsioni       

 

DOUNIA & MARTA COLLICA - “Silent Town”Una strumentazione scarna e minimale (Giovanni Arena al contrabbasso anche e volentieri suonato con l’archetto, Vincenzo Gangi alla chitarra acustica e Riccardo Gerbino alle soffuse e leggere percussioni) per accompagnare le due splendide voci della catanese trapiantata a Berlino, Marta Collica e del palestinese Faisal Taher che duettano mirabilmente in questa piccola grande impresa sonora dove fanno ditta comune mescolando songwriting angloamericano e wold music arabeggiante. 

Marta Collica oltre a due album a suo nome vanta collaborazioni di tutto rispetto con personaggi quali Giovanni Ferrario, Cesare Basile, Hugo Race (Sepiatone), John Parish, Manuel Agnelli, Steve Wynn e Rodrigo D’Erasmo. Dal canto suo Faisal Taher e i suoi Dounia hanno anch’essi due album alle spalle oltre ad aver composto musiche per spettacoli teatrali, cinema e televisione e collaborazioni con Cecilia Pitino, con il poeta tunisino Monchef Gachem e con la Pocket Poetry Orchestra. L’incontro tra il pacato songwriting di Collica e la leggerezza della world music eterea e minimale proposta da Dounia in questo album si dimostra vincente facendo sposare due mondi musicali e due geografie apparentemente inconciliabili in un magico equilibrio di grande spessore culturale oltre  quello della musica stessa.

 

About Anithing è la perla iridescente che apre l’album con l’esemplare delicatezza sonora che pervade tutti questi brani che volano leggeri come ali di farfalla verso lidi di serenità e piacevolezza. Silent Town viaggia sotto la traccia nascosta di un samba/jazz brasiliano Dounia & Collica fotoche solo con la lente d’ingrandimento dell’abitudine all’ascolto si riesce a decifrare, la splendida Wolves vede il contrabbasso con l’archetto disegnare suggestivi arabeschi sonori alle spalle della voce suadente della Collica e di un recitato in arabo di Faisal Taher.

Tra tutti i brani, che meriterebbero ognuno una segnalazione, spiccano ancora l’affascinante cantilena araba Darabni u baka interpretata dal solo Taher, alla quale Marta Collica risponde con la bellissima Giulia e sono ancora un altro paio i brani in cui i due si ritagliano uno spazio personale: Follow This per la cantante siciliana e Malatantafi per il palestinese che chiude un album significativo che rifiuta ogni logica commerciale e non cerca facili approvazioni. Ancora da segnalare il magnifico equilibrio dei tre strumentisti collicad’accompagnamento che si intrecciano e si intersecano senza invasioni di campo creando le dolci e sognanti atmosfere su cui si muovono le voci. In conclusione una proposta vincente, suggestiva, ricca di pathos e creatrice di una dimensione ammaliante. Una prova sincera e coraggiosa che rifugge le sirene del mainstream per dedicarsi a un incontro sensoriale tra culture che trascende ogni genere musicale conosciuto muovendosi tra momenti onirici quasi sussurrati e altri più terreni e cantilenanti in una felice contaminazione tra occidente e medio oriente.

 

Voto: 8/10
Maurizio Pupi Bracali

Audio

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