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25 aprile 2012

Secrets of the Moon

SEVEN BELLS

2012 - Prophecy Productions
[Uscita: 16 /03/2012]

Secrets of the Moon – SEVEN BELLS    Il Black Metal è entrato di prepotenza nell'hype del momento; se inizialmente questo genere oscuro era sinonimo di isolamento, brutalità e durezza, adesso vede le sue file ingrossate da una moltitudine di neo hippies che hanno abbandonato le magliette scolorite con la candeggina per far posto al nero in tinta unita. Lo sdoganamento alle masse di questo genere che un tempo era rinchiuso in una vera e propria "cerchia magica" di pochi ed efferati eletti ha allargato le maglie di un mercato discografico che velocemente è passato da edizioni limitate a poche centinaia di copie alle decine di migliaia in distribuzione finanche negli autogrill. Molte sono le band che stanno cavalcando l'onda, ma questi tempestosi mari sono ancora solcati da vere e proprie corazzate che sin dalla prima ora hanno aperto la via come vere e proprie navi frangighiaccio.

 

I Secrets of the Moon sono una band black metal teutonica fondata nel 1995, il loro sound è contemporaneamente oscuro ed accessibile, le track che compongono il loro ultimo lavoro "Seven Bells" sono molto omogenee e rispettano in pieno i dettami di un genere che seppure abbia aperto le frontiere agli sperimentalismi più weirdy rimane pur sempre fedele ai capisaldi dell'integralismo "eternal winter". “Seven Bells“ è un disco di genere per aficionados, di certo non aggiunge niente di nuovo ed anzi regredisce in alcuni casi in un vero e proprio viaggio a ritroso ripescando elementi di progressive metal (naturalmente oscuro ed estremizzato) direttamente dalla coscienza collettiva dei cultori di questo genere musicale. Synth, percussioni tribali, campionamenti di campane fanno tutti parte del mischione a cui siamo avvezzi oramai dai tempi (recenti) in cui Burzum ha lasciato la cella per ritrovarsi in un' epoca in cui le chiese non bruciano più ed i suoi vinili vengono venduti in migliaia di copie a ragazzine 16enni che preferiscono le All Stars nere con i teschietti alle Vans a quadretti dei Sex Pistols.

 

Probabilmente questo è uno dei dischi ideali da regalare a chi vorrebbe entrare nel "black mood" dalla porta di servizio per poi scendere i vari scalini gradatamente, senza inciampare e ritrovarsi col cranio rotto o peggio un tatuaggio di una croce rovesciata sull'avambraccio. I Secrets of the Moon sono musicisti, persone oneste che si guadagnano il pane con il lavoro, e da bravi tedeschi lo fanno con una dedizione e correttezza invidiabile, ma ahimè, come spesso accade in terra di Germania, è la creatività che manca, quella scintilla che trasforma un lavoro ben fatto ed ordinato in un capolavoro. "Seven Bells" è un buon prodotto e non sfigurerebbe in nessuna collezione, ma allo stesso tempo rischierebbe di sommergersi dalla polvere dopo il primo ascolto, dipende dal numero e dalla varietà di dischi (e croci rovesciate) che avete in casa.

Nick Zurlo

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