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7 giugno 2015 ,

Serpent Power

SERPENT POWER

2015 - Skeleton Key Records
[Uscita: 04/05/2015]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni

 

serpent coverTra le sponde del celeberrimo fiume Mersey, Liverpool legend, si uniscono artisticamente Ian Kelly e Paul Molloy. Rispettivamente batterista dei Coral e polistrumentista degli Zutons, riescono a integrare il filone brit pop e l'indie venato di blues delle loro band di appartenenza alla nuova esperienza Serpent Power. Nascono così una serie di bonbon lisergici, increspati da ironici riferimenti horror, che caratterizzano tutte le songs del gruppo. Non che ci sia l'impronta graffiante e impetuosa dei Cramps o la follia aliena dei Plan 9 ma i riferimenti a mostri spaziali, vampiri, assassini, demoni sembrano usciti da serie televisive come The Twilight Zone, Amazing Stories o X Files. Si forma perciò, in un humus particolarmente british, un delizioso girovagare fra icone sixties e dosi di moderna cultura allucinogena, un dispiegarsi di pozioni raffinate e piacevolmente organiche. Il primo singolo da questo album di debutto, Lucifer Dreambox, sembra auto alimentare, in un bagliore semi-byrdsiano, tutta la propria malinconica appartenenza: riverberi, effetti, distorsioni, finale allucinante, una specie di filtro anestetico al sapore di cherry.

 

Come non infilarsi nel tunnel del tempo quando il sitar e le melodie contrappuntano The Man Who Shrunk The World, dove l'indimenticabile George Harrison di  “All Things Must Pass” ascolta, in una porta dimensionale, i Damned sontuosi di Silly Kids Game. Musiche serpent2proveniente da mondi paralleli, semplici fratture crono-spaziali, moog vecchi e ingombranti inducono quella sfacciata vena onirica che oltrepassa le stagioni. The Siren, apparecchiata su una spiaggia in cui al tramonto appaiono chitarre e romantici surfer, si rispecchia nella elettricità orrida di Vampire For Your Love, nel r&b di Candyman, oltre gli sbuffi vaporosi costruiti con The Vision. Una serie di potenziali hit, canzoni colorate con storie piene di incubi e premonizioni, tappeti di seta e cashmere srotolati in una sala piena di personaggi che sembrano usciti da malvagi sottomarini gialli. Morbosità psichiche come The Last Ape In Space, Dr. Lovecraft's Asylum, Just A Broken Serpent-Power-1024x705Heart consegnano lamponi zuccherati in cocktail intossicati da pelle di rospo. La band è omonima di un mitico gruppo folk-psych californiano, esploso in piena estate dell'amore, da cui apprende l'estasi del suono immergendosi in un nuovo mondo parallelo. Concedere oltremodo un morbido cammino di simboli astratti, osservare spirali ipnotiche sprofondare in una elementare eccitazione dei sensi, sfogare lo spirito inconscio delle proprie paure. Se il comandante Ed Straker, quartier  generale S.H.A.D.O., fosse ancora in servizio avrebbe deliziato i suoi alieni con Serpent Power. Quelli immersi dentro un liquido verde ossigenato contenuto nelle luccicanti tute spaziali. Anno 1969.

 

Voto: 7/10
Alessandro Priarone

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