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29 maggio 2016

Buffalo Summer

SECOND SUN

2016 - UDR Music
[Uscita: 20/05/2016]

Galles 

 

Buffalo-Summer-Second-SunSecond Sun” è il secondo gioioso 33 giri del Buffalo Summer, rockettari rètro del Galles del Sud,  che hanno aver condiviso i palchi con artisti come Duff McKagan/Walking Papers, Skid Row, Ugly Kid Joe, Soundgarden e fra gli altri Buckcherry, realizzando in proprio anche uno dei palchi del Download Festival. Pensiamo che con questo raffinato secondo album i Buffalo Summer raggiungeranno la vetta tra i gruppi di ‘classic rock’ con influenze del Sud che attualmente  operano fuori dal Regno Unito. Lontani ormai dai servizi fotografici londinesi che hanno mostrato gli azzimati e vivaci membri del gruppo più come espositori di vetrine della via principale che come genuine star del rock, i Buffalo Summer hanno addolcito le loro capacità e si sono semplicemente concentrati sulle canzoni.

Il loro omonimo album di esordio, bene accolto nel 2012, è stato un ottimo inizio. Questo nuovo album è primo prodotto dal nuovo contratto del gruppo con l’etichetta tedesca UDR Music. Probabilmente i loro dischi saranno posti negli scaffali dagli appassionati a fianco a quelli dei Free (che I B.S. ricordano molto a tratti!), Saxon, Alice Cooper, Girlschool, Motörhead. A gestire la produzione per Second Sun è Barrett Martin, che ha fatto un simile brillante lavoro  per i  QOTSA, REM, Walking Papers e gli Screaming Trees. A metà tra  tra il slogan-bgfattore sensazione  benessere dei primi Thunder (il gruppo effettivamente autodescrive la sua musica come “il rock ‘n’ roll della sensazione di benessere”) ed i Black Crowes (prima di trasformarsi nei leggermente epigoni noiosi dei Grateful Dead) i Buffalo Summer devono più al revival rock anni ’70 degli anni ’90 (di cui fondamentalmente sono degli epigoni) che agli anni ’70 stessi: i valori moderni di produzione hanno reso il rock primitivo delle origini piacevole per l’epoca del digitale.

In Andrew Hunt i Buffalo Summer hanno uno dei migliori cantanti del Regno Unito dei nostri tempi: peccato che i loro testi siano ai limiti del basico e non privi di cliché rock‘n’roll, anche se ci sono dei tentativi di argomento militare (Light Of The Sun). Segnaliamo infine il fascino sinuoso di Heartbreaking’ Floorshakin’ e del contagioso Make You Mine.

Voto: 6/10
Francesco Battisti

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