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19 febbraio 2017 , , ,

Swamps

ROCKIN’ MESS!!

2016 - Groovie Records
[Uscita: 01/12/2016]

Giappone  #consigliatodadistorsioni     

 

theswampSwamps provengono dall’isola giapponese Hokkaido,  sono stati fondati da Kim e Miss Koko nel 2011. Il loro è un rock’n’roll  in bassa fedeltà grottesco e caustico, fondato su un beat primitivo, un muro di chitarre fuzz, e un cantato deforme. Non si sa molto della band giapponese  se non che il 2016 è stato un anno molto prolifico: ha rilasciato infatti due LP e un 7’’, “Rockin’ Show Must Die!” per l’americana Hidden Volume. Il primo dei due, “Kitano Homare” , uscito (anche questo) in America per la Dead Beat Records, precede questo “Rockin’ Mess!!di soli due mesi.

Di loro si sa poco, se non che tentano di suonare come un mix tra The Oblivians, Captain Beefheart e Fuzztones, la musica parla per sé: The Swamps ricalcano fedelmente i fasti voodoobilly degli anni ’80 e pagano pegno all’infinita fascinazione per il rockabilly primitivo e i musicisti americani più vintage e ribelli che cavalcarono le onde del surf-rock a cavallo tra anni ’50 e ’60. La batteria batte ossessivamente in un rituale sciamanico e le chitarre sature di distorsione swampsomaggiano gli dei del rock’n’roll più animalesco. I vocalizzi strozzati e caricaturali pagano pegno a Howlin’ Wolf, Lux Interior, Don Van Vliet, con accenni di una teatralità che porterebbe a scomodare un nome illustre come quello di Tom Waits.

L’album parte sui binari di Swamp Rism, non accenna a diminuire di intensità nella successiva Thirty One I Scream sino a evocare i  Cramps nell’ammiccante Short Shirts. Il furore bianco di H.A.T.E si stempera nel blues ultra distorto di God Bless You dove la performance vocale quantomai grezza e selvaggia. Si ritrova rockabilly demenziale nella classica Round and Round Ain’t Love Me BabyRockin’ Die! è uno stomp-blues che potrebbe continuare all’infinito. Ass Holes si avvicina di più al punk imagementre Acid Wray Men è blues elettrico ed acido come promesso dal titolo, omaggio diretto a Link Wray. Il conclusivo Smokestack Lightnin, altrettanto classicissimo blues di Howlin’ Wolf (con tanto di armonica), sembra un rifacimento cartoonesco delle scorribande dei Bad Seeds.  La portoghese Groovie Records, che predilige musica ispirata ai sixties e alla psichedelia lusitana e brasiliana, è un ottimo porto per il combo giapponese che ha così modo di far conoscere la propria musica in Europa.  

 

Voto: 7.5/10
Ruben Gavilli

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