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31 luglio 2016

Fire! Orchestra

RITUAL

2016 - Rune Grammophon
[Uscita: 13/05/2016]

Svezia  #consigliatodadistorsioni     

 

fire! folderCi siamo occupati qualche mese addietro dell’album, difficile quanto qualitativo, dello scandinavo Fire! Trio, composto da Mats Gustafsson al sax baritono e tenore, Johan Berthling al contrabbasso e Andreas Werliin alla batteria. Poco tempo dopo, i tre, coadiuvati da una nutrita congrega di agitatori musicali loro conterranei, mettono in pista quest’altro lavoro, ascritto alla Fire! Orchestra. Siamo ancora nei territori sconnessi del free jazz orchestrale, quello glorioso dei grandiosi Centipede, per fare un esempio, o della epocale Liberation Music Orchestra di Charlie Haden. In questo album l’orchestra conta ventuno elementi, tra cui, oltre ai tre sopra citati, spiccano le vocalist Mariam Wallentin e Sofia Jernberg e una nutrita sezione di ottoni composta dai membri di lunga data, Niklas Barnö, Jonas Kullhammar, Mats Äleklint, Per Åke Holmlander, e Anna Högberg. L’album è composto da cinque lunghe composizioni, tutte intitolate Ritual e distinte da un numero progressivo: le prime due e la quarta hanno un andamento piuttosto mosso, le
altre due invece sono più lente e atmosferiche.

 

fireIl metodo compositivo è invece sempre lo stesso, i solisti e le sezioni vengono sostenuti da possenti riff, spesso in tempi pluricomposti, tra il kraut rock e il progressive, a formare un robusto scheletro per l’improvvisazione. 

Un suono grosso, potente, a prima vista caotico, ma invece attentamente costruito su strutture ben fisse. Le parti cantate hanno come testo passi tratti da  “Mannen Utan Vag (L’Uomo Senza Strada)”, una raccolta di poesie dello svedese Erik Lindegren, risalenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale e da essa ispirati, tradotti  in inglese per l’uso. In un lavoro tanto coeso è Fire-Orch-2016-by-Micke-Keysendal-1066x613difficile indicare punti di particolare interesse e saremmo disonesti se lo definissimo di facile fruibilità. Si tratta ovviamente di materiale adatto ad orecchie esercitate, ma chiunque decida di dedicarvi un ascolto attento ne verrà conquistato, tanto più che, come spesso accade con musica di questo tipo, l’ascolto ripetuto, invece di annoiare, rende l’esperienza più interessante, facendo scoprire ogni volta nuovi particolari interessanti. Provate a sfidarvi, non ve ne pentirete.   

Voto: 8/10
Luca Sanna

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