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7 marzo 2012 , ,

Pepe Deluxè

QUEEN OF THE WAVE

2012 - Catskills Records/Goodfellas
[Uscita: 21/01/2012]

Dire che questo è un disco strano è dire molto poco, a partire dalla lussuosa copertina “digipack”, illustrata in una specie di stile liberty, con tanto di booklet retrofuturista, sul quale sono riportati i chilometrici credits, dai quali, senza entrare troppo nel merito, è evidente come al lavoro abbiano partecipato dozzine di musicisti e siano stati utilizzati gli strumenti più incredibili, ivi comprese la “pneumatic rhythm machine”, la “wind sound machine” il “tesla coil synthesizer” e l'improbabile “great stalac pipe organ”, che sarebbe un organo che utilizza come canne le stalattiti delle Luray's Caverns, in Virginia, il più grande strumento musicale sulla terra, che, essendo in manutenzione, ha causato ritardi nell'uscita dell'album. Sul retro di copertina, in sobrio bianco-nero vittoriano, sono effigiati i faccioni dei due deus ex machina dell'operazione, i finnici (da quelle parti devono avere un tratto di follia, sarà il freddo, o il sole di mezzanotte...) James Spectrum, A.K.A. Jari Salo e Paul Malmstrom, polistrumentisti e produttori che, al momento, tengono le redini del progetto Pepe Deluxè, oltre a una ponderosa introduzione al magico mondo che si schiude di fronte a noi una volta inserito il CD nel lettore.

 

Intanto, un breve excursus sulla storia del gruppo, in giro dal 1998, ma con all'attivo solo quattro LP, a partire da “Super Sound”, 1999, qualcosa tra big beat, techno e trip hop,  seguito nel 2003 da “Beatitude”, con il quale inizia la collaborazione di Paul Malmstrom, che compone il singolo Salami Fever. La musica dei nostri prende una direzione nuova, abbandona i samples, arruolando addirittura quaranta musicisti da tutto il mondo, impegnati nella costruzione di un ambizioso pastiche che mescola suoni sixties con la dance e il pop internazionale. L'evoluzione continua nella stessa direzione con l'album del 2007, “Spare Time Machine”, poi la lunga lavorazione che ha portato all'uscita di questo “Queen Of The Wave”.

 

Che è un “concept album”, com'era di moda negli anni '70 quando un gruppo raggiungeva la maturità e voleva mettere in campo tutto il meglio delle sue capacità, basato sul romanzo ottocentesco "A Dweller on Two Planets", di Frederick S. Oliver, una storia di viaggi nel tempo e nel perduto continente di Atlantide. Per costruirlo i nostri hanno lavorato duramente. Ogni suono contenuto nell'album è stato effettivamente registrato “naturalmente”, niente samples, per essere chiari. Quindi, oltre agli incredibili strumenti sopra citati (e non sono solo quelli!) sono state utilizzate dozzine di musicisti e cantanti, un'orchestra (la Czech Film Orchestra) e tantissimo tempo. Il risultato è una stupefacente miscela di psichedelia, progressive, weird pop, colonne sonore e suoni ambientali, che, dopo un primo momento di sconcerto, vi trascinerà inevitabilmente nel suo gorgo, come l'orizzonte degli eventi di un buco nero. Agli increduli è consigliato l'ascolto di A Night And A Day, e la visione del video ufficiale ad essa collegato, che ci catapulta all'istante in un B- movie di fantascienza anni '60. una goduria totale, in pratica. L'ho fatta lunga, ma la conclusione è in una parola: procuratevelo!  

Luca Sanna

Pepe Deluxè

 

 



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