Migliora leggibilitàStampa
13 marzo 2012 , ,

Perfume Genius

PUT YOUR BACK N.2 IT

2012 - Organs/Turnstile/Matador
[Uscita: 20/02/2012]

“Put Your Back N.2 It” è una preziosa pietra musicale che vi farà battere forte il cuore anche se non avete un animo sensibile. Dovete solo dedicarle un po’ di tempo e magari procurarvi anche i testi da leggere in versione originale o tradotti. Le  canzoni di “Put Your Back N.2 It” svelano tutta la fragilità e allo stesso tempo l’intensità del personaggio che si nasconde dietro Perfume Genius: Mike Hadreas. L’avevo scoperto un annetto fa quando Valentina aveva messo un suo video su facebook ed è stato “amore a primo ascolto”. Ho cercato altre informazioni su Mike Hadreas ma in quei mesi  circolava poco e con mio rammarico persi anche il suo concerto al festival di Primavera a Barcellona nel 2011. Ma piano piano iniziano a circolare delle notizie a suo proposito. Mike Handreas inizia a comporre musica come Perfume Genius nel 2008 a casa di sua madre nello stato di Washington dopo essere uscito da un periodo di eccessi tra alcool e droga trascorsi a New York.

 

Pubblica poi le sue composizioni su una pagina Myspace con annessi dei video musicali fatti in casa. Il gruppo Los Campesinos si accorge di lui e gli fanno pubblicare per la loro etichetta Turnstile, il singolo Mr. Peterson, la storia di un insegnante di scuola superiore, pedofilo morto suicida. Nel 2010 il primo disco sempre su Turnstile, la lunga tournèe mondiale del 2011 che lo vede affiancare musicisti come Sufjan Stevens e Beirut.  E a fine febbraio il suo atteso secondo disco. Put Your Back N.2 It”  è uscito già da qualche giorno ma poco importa che questa recensione vi arrivi in ritardo, questo é un disco senza tempo che riascolterete anche tra vent’anni. Le canzoni di Mike Hadreas parlano del rapporto difficile con la sua omosessualità, della violenza fisica e psicologica  che divora non solo lui ma anche le persone e il mondo che lo circondano. Un disco dove pur si avverte anche solo un barlume di speranza, costruito con la nostra forza interiore, con la speranza e con l’amore.

 

Il disco si apre con un melanconico pianoforte che accompagna la sua dolce voce per  Awol Marine. Un brano dedicato a dei personaggi costretti a girare dei video porno per pagarsi delle medicine. Un testo molto intenso che ci dà l’impronta dello stato emotivo che accompagnerà tutto il disco. Mike Hadreas non è soltanto un ottimo musicista ma anche un fine poeta contemporaneo che incarna le ansie e gli stati d’animo di molti di noi. Normal Song con solo voce, chitarra classica ed un piano che entra delicatamente nella seconda parte della canzone, inneggia alla speranza dopo aver attraversato i peggiori momenti della vita. No Tear ci sprona ad imparare ad essere forti nonostante gli abissi di disperazione che ci sovrastano. 17 racconta i rapporti conflittuali degli adolescenti con il proprio corpo fino ad arrivare sull’orlo del suicidio. Si continua sulle note di un synth e pianoforte per Home Away, lontano da casa, quella situazione nella quale si e’ disposti a rinunciare a tutto, persino a cancellare se stessi fino alla prostituzione, per elemosinare un po’ d’affetto per la paura tremenda di rimanere da soli. Segue Dirge, una poesia del 1921 di Edna St. Vincent Millay, una delle più grandi poetesse e femministe americane del secolo scorso.

 

Poesia nella quale la voce tremula di Hadreas trova forza nella sua fragilità. Dark Parts e’ sicuramente la canzone piu’ difficile  e intensa del disco, che descrive gli abusi di suo nonno su sua madre. All Waters rimane, a mio avviso, il pezzo piu’ emozionante del disco, con un crescendo della voce da brividi. Mike Handreas s’interroga sul rapporto con il suo compagno, Alan Wyffels, che collabora con lui per la stesura di molti pezzi. Una relazione omosessuale che mai potra’ vivere con la stessa liberta’ di spirito di una eterosessuale: anche il semplice e naturale prendersi per mano è visto come un evento eccezionale, una rivincita sugli altri e su se stessi invece che un semplice atto automatico e spensierato. Quindi Hood, una canzone sull’amore e l’attesa, coadiuvato da un video abbastanza provocatorio uscito su You Tube a Gennaio, dove si vede Mike Hadreas cullato, truccato e pettinato dalle possenti braccia della porno star gay Arpad Miklos.

 

Si arriva al pezzo che dà il titolo all’album, Put your back N.2 It,  un’altra canzone incantevole da pelle d’oca, dove l’amore gay e’ descritto come un amore diverso e complesso anche dal punto di vista sessuale. Floating Spirit, per synth e voce, racconta dei momenti in cui Mike Hadreas si e’ ritrovato sull’orlo dell’overdose, con lo spirito sospeso sulle porte dell’aldilà. Questo eccelso disco si chiude  con Song Sister, dedicata a tutte le persone che cambiano o che abbandonano la loro vita con la sicurezza e la speranza che i loro cari possano prendersi cura delle cose che lasciano alle loro spalle. Delle canzoni molto brevi ma allo stesso tempo molto intense che riportano alla mente, anche per la struttura poetica, Antony Egarthy. Con Perfume Genius ci troviamo davanti a uno di quei rari e talentuosi compositori del nostro periodo, fragile e forte nello stesso tempo, un narratore dell’insicurezza, dell’amore e della speranza che pervade ognuno di noi. 

 

Myriam Bardino

Video

Inizio pagina