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21 settembre 2013 , ,

AA.VV.

PLUVIOSE

2013 - Seashell Records
[Uscita: 07/09/2013]

pluviose# CONSIGLIATO DA DISTORSIONI

 

Nostalgici delle vecchie cassette fatevi sotto, la SeashellRecords, etichetta appena nata con base fra Palermo e Berlino, ha inaugurato il proprio catalogo in occasione del Cassette Store Day del 7 settembre 2013 presentando questa compilation, che viene pubblicata esclusivamente in cassetta e in edizione limitata, al Rizzo Manifacture Studio di Palermo. L’etichetta si propone come alfiere del DYI e così gli artisti che si raccolgono intorno ad essa provengono tutti dalla scena ultra indipendente. Tema conduttore della raccolta la pioggia, declinata attraverso le sensibilità di artisti provenienti da luoghi geografici diversi e lontani fra loro, toccando quattro continenti, unico assente l’Africa. L’unitarietà del tema fa sì che prevalgano atmosfere malinconiche e in chiaroscuro e questo, insieme alla qualità dei brani, è un punto decisamente a favore di “Pluviôse”. Nove i musicisti e i brani contenuti: Sign del polacco Coldair ci porta in un lento crescendo verso un bel finale con in evidenza il suono evocativo della tromba, echi dei Radiohead più malinconici; i Chewing Magnetic Tape, gruppo internazionale che gravita intorno a tre musicisti siciliani, si muovono fra drone, slowcore e canto sussurrato; i giapponesi Ghostlight danno un tocco di allegria con il loro sognante electro-pop; lo slowcore dell’italiano Novanta vira verso lo shoegaze rendendo l’atmosfera uggiosa e languida di un lungo pomeriggio grigio e piovoso; il canto doloroso dei reietti in Grizzly Creek di Lipan si tinge di rabbia; gli australiani In Every Dream A Nightmare Waits declinano un folk scuro e meditativo. Ed ancora l’americano Teclo con Brighton dà un bell’esempio di psichedelia folk; dalla Norvegia proviene invece il folk dai richiami medievali di Gyron V. Conclude in bellezza il multistrumentista palermitano, ora di base a Stocccarda, Giampiero Riggio che con il contributo di Aldo Ammirata al violoncello in Moths Invasion ci offre un chamber pop intenso e drammatico alla Antony Hegarty. Una compilation ricca di sorprese e di buona musica.

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

Audio

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