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19 giugno 2017 , ,

Le Ton Mité

PASSÈ COMPOSÈ FUTUR CONDITIONNEL

2017 - Crammed Discs
[Uscita: 17/02/2017]

Stati Uniti-Belgio

 

Sensazioni, incontri, storie di vita quotidiana disseminate lungo il sentiero che riconduce a casa. Oltre un'ora di musica, cinquanta brevi tracce, un ambizioso e folle soundtrack per raccontare di un viaggio di ritorno sulla rotta Europa-States. Musicista itinerante, costruttore di strumenti, sorta di abile saltimbanco; Mc Cloud Zicmuse, nato nell'Arkansas e residente ad Olimpia, una decina di anni fa ha abbandonato le proprie lande per trasferirsi nel vecchio continente, precisamente a Bruxelles. In terra belga affiancato da Maxime Lê Hung e da François Schulz ha dato vita al trio Hoquets rilasciando nel 2011 il lavoro "Belgotronics", sperimentale proposta di matrice pop realizzata con strumentazione 'fai da te' e distribuita dalla label locale Crammed Discs.

 

Adesso Zicmuse torna sulla scena schierandosi al centro del bizzarro progetto Le Ton Mité, sorta di chiassosa cooperativa musicale nata nel 2002, per raccontarci del suo ritorno nel nativo Nord America dopo anni di volontario distacco. Il resoconto musicale che ne scaturisce prende il nome di "Passè Composè Futur Conditionnel" ed è una originale opera contraddistinta da una successione di composizioni, per lo più dalla durata ridotta. In modo spontaneo ed imprevedibile, le cinquanta brevi tracce vanno a sagomare un patchwork di sonorità discordanti materializzando i combattuti sentimenti di Zicmuse di fronte agli innumerevoli cambiamenti riscontrati al rientro in patria. Free Jazz e ballate folk, trame blues e psichedelia, pop ed arrembante R'n'B si miscelano senza soluzione di sorta così come una gamma infinita di strumenti si alterna nel rincorrere le geniali evoluzioni dei pentagrammi disegnati da Zicmuse.

 

Artista a tutto tondo, Mc Cloud Zicmuse condensa le caleidoscopiche potenzialità in suo possesso in un album decisamente inusuale che, sebbene a tratti risulti eccessivamente frammentario, ha il merito di contagiare l'ascoltatore di turno grazie ai suoi intenti cosmopoliti e le sue stravaganti melodie improvvisate. Singolare l'art-work di copertina (con tanto di chilometrica lista interna -scritta a mano- dei collaboratori) in cui campeggiano rappresentazioni del profilo del funambolico compositore attraverso vivaci lavori di collage. Ritagli che presi singolarmente possono risultare anonimi ma che una volta sovrapposti l'un con l'altro assumono contorni significativi; in altre parole il modus operandi di Le Ton Mité per "Passè Composè Futur Conditionnel".

 

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

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