Migliora leggibilitàStampa
26 agosto 2013

KingBathmat

OVERCOMING THE MONSTER

2013 - Stereohead Records
[Uscita: 22/07/2013]

KingBathmat OVERCOMING THE MONSTER 2013 Stereohead RecordsAl pari di quasi tutti i generi musicali il progressive rock dopo il boom degli anni ‘70 ha conosciuto un revival più o meno massiccio che da oltre vent'anni va avanti inarrestabile. Tra i migliori gruppi che hanno rinverdito la fama del settore impossibile non citare gli americani Dream Theater e Transatlantic oltre ai Flower Kings, Spock's Beard, ed i Porcupine Tree, questi ultimi sicuramente i migliori anche se per loro il termine prog  va preso con le molle. Al pari del loro leader  Steven Wilson anche gli inglesi KingBathmat hanno nella figura di John Bassett la loro mente pensante. Nati appunto come il suo progetto solista ben presto questi ha aggiunto vari strumentisti per dare forma e vita a ben sei lavori in studio dal 2002 ad oggi. "Overcoming the monster"  è allineato con la migliore produzione del gruppo e presenta più di un motivo d'interesse. I brani come sempre accade nel prog sono pochi e molto lunghi, anche qui 6 estese composizioni per circa 50 minuti complessivi. La tecnica del gruppo è, al solito, quando siamo nel progressive, fuori discussione, la voce non è certo quella di un Gabriel o di un Peter Hammill, piuttosto Bassett pare più vicino a Roine Stolt o  Neal Morse. Il tipo di prog dei KingBathmat può essere incanalato nel prog-metal anche se le sonorità non sono quasi mai violente. Il disco ci viene presentato come un concept album, anche questo nella più tipica tradizione del genere. 

 

L'apertura di Sentinel parla della mancanza di spiritualità che porta alla paura: il brano, scelto come singolo si snoda con tonalità trionfanti che rimandano a certe cose dei Flower Kings/Spock's Beard, con un bel crescendo chitarristico a metà pezzo. Poco sotto anche il basso che regge Parasomnia mentre i 9 minuti di Superfluos sono da annoverare fra gli highlights del disco, fluide sonorità con moog ed effetti dai sapori antichi e qualche fiammata chitarristica per il bel finale. KingBathmat OVERCOMING THE MONSTER 2013 Stereohead RecordsNel finale di Kubrick Moon Bassett ed i ragazzi sembrano volersi giocare le carte migliori. Una long track di oltre 11 minuti che ci narra di come l'overdose di informazioni nell'era digitale porta le persone in eterna confusione. Molto meglio parlare della musica. Suoni quasi Porcupine Tree, i primi magari, delicati intarsi sonori, fughe strumentali da paura, vertiginosi stacchi di chitarre e synth, senza dubbio la cosa migliore del disco, giustamente proposta anche come video di presentazione. Un finale scoppiettante ma che non eleva l'album a vertici assoluti di bellezza anche solo rapportandolo ad altri lavori contemporanei dello stesso filone musicale. La voce debole e poco variata di Bassett non giova di certo alla riuscita di molti pezzi qui presenti, che avremmo preferito magari come composizioni solo strumentali. Bravi comunque gli altri tre KingBathmat ovvero Rob Watts al basso, David Georgiou alle tastiere e Bernie Smirnoff alla batteria. Un disco non certo fenomenale, da consigliare esclusivamente agli appassionati di progressive che qui troveranno prelibati bocconcini per i loro fini palati. 

Voto: 6.5/10
Ricardo Martillos

Audio

Video

Inizio pagina