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28 dicembre 2014 ,

Owen

OTHER PEOPLE’S SONG

2014 - Polyvinyl Records
[Uscita: 02/12/2014]

USA

 

Other people's coverMike Kinsella, di Chicago,  in attività da circa 20 anni, è uno dei personaggi più attivi nella scena indipendente. Il suo nome è associato a varie band quali Cap'n Jazz, col fratello Tim,  i Joan of Arc, gli Owls, The one up downstairs e gli American Football, gruppi da noi poco conosciuti ma tutti di buona qualità. Non contento di aver messo tanta carne al fuoco si è dedicato anima e corpo pure al suo progetto personale, col moniker di Owen. Ha esordito nel 2001 con l'album omonimo seguito da una serie interminabile di dischi. Con così tanti lavori sul mercato la qualità ne ha ovviamente risentito, ma al nostro a quanto pare piace molto saturare il mercato con produzioni seriali. Un po' alla maniera dei vari Ty Segall, Wayne Coyne dei Flaming lips e Robert  Pollack dei Guided by Voices. La Polyvinyl record da circa 12 anni stampa e distribuisce i suoi dischi, a nome Owen, Owls, Joan of Arc e lo considera uno dei suoi artista di punta. Ora ha tirato fuori un disco di otto covers, "Other people songs". Tutti artisti e gruppi che probabilmente ha amato o che hanno contribuito a formare la sua educazione musicale?  Gli unici due nomi noti sono quelli dei Depeche Mode e dei Mojave 3, bella formazione nata dalle ceneri degli Slowdive, gruppo cardine del movimento slowcore. Mike Kinsella nella versione Owen si presenta con uno stile cantautoriale  che si può accostare ai soliti nomi: Damien Rice, Alexi Murdoch, Josè Gonzalez o allo svedesino d'assalto  Kristian Matsson (The Tallest man on earth). 

 

owenLanguide canzoni, di rado al limite del folk più depresso, ma sempre accompagnate da una voce fra le più gradevoli in circolazione. Magari solo l'inizio di Descender, dei Lungfish è sintomatico di tale vena da corda al collo. Per fortuna Kinsella si ricorda che imbracciando una robusta sei corde elettrica vengono fuori belle cose ed allora ecco la splendida versione di Girl in a box, anche meglio dell'originale dei bostoniani Blake Babies. Molto valida pure Some kind angel dei Mojave 3, che stava sul loro secondo disco, "Out of tune" (1998) e che sembra adattarsi molto bene alle sue corde vocali. Non disprezzabile nemmeno Judas dei Depeche Mode, una slow song presa dal loro disco migliore "Songs of  faith and Devotion" (1993) e nella quale Owen se la gioca col più celebre Dave Gahan in una gara di malinconico canto. La rabbiosa Just like themMIKE ci piaceva molto di più nel grintoso pop punk degli All (Descendents) che in questa triste versione acustica nel peggior stile del Morissey immalinconito. In Borne on the FM Waves of the heart degli Against me!, aiutato da Sarah Mitchell, gioca a fare il Damien Rice del quale non possiede la stessa classe cristallina. Chiusura in sordina con Under the blanket degli Smoking Popes, gruppo di Chicago. Un disco alfine gradevole, ma poco personale e non indicativo dello stile di Kinsella. Per saperne qualcosa di più recuperate almeno "At home with Owen" (2006) o provate ad orientarvi nella sua foltissima discografia, magari il lì troverete qualche piatto più saporito e originale di questa mezz'ora scarsa.

 

Voto: 6.5/10
Ricardo Martillos

Audio

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