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1 febbraio 2015 ,

Jessica Pratt

ON YOUR OWN LOVE AGAIN

2015 - Drag City
[Uscita: 27/01/2015]

USA   #Consigliato da Distorsioni     

 

jessicaprattOnYourOwnLoveAgain_SMBello sapere che a distanza di molti anni abbiamo ancora tante belle storie da raccontarvi sull'universo musicale femminile. Quell'approccio delicato e sognante alla materia ed a quella forma canzone che fecero la fortuna - si fa per dire - di tante apprezzate songwriters e cantautrici nei soliti decenni sessanta/settanta. Jessica Pratt, giovane californiana di 27 anni, è una delle tante artiste che pur essendo nate al di là dell'oceano sembra aver preso a cuore le sonorità tipiche del folk underground inglese di 40 anni fa. Come viene sottolineato sulla pagina della Birth Records si deve molto al fondatore dell'etichetta Tim Presley (White Fence), alla sua stima ed amore per lei e per la sua voce da usignolo se ha avuto la possibilità d'emergere dall'oscurità. Risale al 2012 lo splendido debutto della ragazza di Frisco col disco omonimo, "Jessica Pratt", che suggeriva paragoni con altre leggende folk come Vashti Bunyan, Bridget St.John e Linda Perhacs. Il suono era talmente minimale da rasentare il lo-fi, c'era quell'atmosfera tipica dei dischi in vinile, quei fruscii e rumori di sottofondo che regalano ed aggiungono un pizzico di mistero all'insieme. A distanza di quasi tre anni era chiamata a confermare le ottime impressioni di quel fascinoso esordio. Per la nuova label, la Drag City, esce la sua meravigliosa opera seconda, questo "On your own love again", che vede la bionda californiana immortalata in una posa innocente nello splendido scatto di copertina. 

 

Jessica PrattPoco fortunatamente è cambiato dal lavoro del 2012, non è andato perso un solo grammo della freschezza e spontaneità di quell'opera prima. Jessica Pratt ha dovuto scrivere il tutto non certo nelle migliori condizioni di spirito - la morte della madre e qualche problema sentimentale che l'hanno profondamente minata nell'animo – ma ciò non le ha impedito di comporre 9 acquerelli delicatissimi, per mezz'ora d'incantevole musica. Basterebbero in fondo anche soltanto i 90 secondi della bellissima title track che chiude il disco, per riassumere la natura, e la statura, del personaggio. Una voce che sembra un soffio di vento, un alito leggero, che dona un senso di pace e rilassatezza.Jessica-Pratt Tutto perfetto, anche le poche imperfezioni dell'esordio sembrano essere state limate. Come altro definire perle rare come i 5 minuti di Strange melody, il brano più lungo della raccolta o le rarefatte Greycedes, Moon Dude e Jacqueline in the background, gioiellini di folk acustico d'altri tempi. E come non sottolineare la magia che percorre l'intensa I've got a feeling o l'aria di solitudine che ammanta la malinconica Back, baby. Jessica Pratt ci ha regalato il primo grande disco, al femminile ma non solo, di questo 2015 che sembrava partito in sordina. On your own love again è una bellissima conferma per una delle voci più interessanti e ricche di fascino ascoltate negli ultimi anni. 

Voto: 8.5/10
Ricardo Martillos

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