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15 dicembre 2013 ,

Inferno

OMNIABSENCE FILLED BY HIS GREATNESS

2013 - Agonia Records
[Uscita: 24/09/2013]

infernoDirettamente da Karviná (Repubblica Ceca), attivi dal 1996, gli Inferno approdano al loro sesto album in studio. Ci pensa il brano di apertura Pervasion, sorta di Caronte introduttivo, a traghettarci verso gli undici minuti di The Firstborn From Murk, un devastante tappeto sonoro che non lascia filtrare alcuna luce per costringerci ad un ascolto claustrofobico intimamente devastante. Sonorità evocative avvolte da nebbie oscure attraverso le quali esplode la mefistofelica voce di Adramelech. Il brano si evolve in una sorta di avant-prog-black metal, sintesi di una moderna e occulta psichedelia di convincente manifattura. The Funeral of Existence, sorta di sonora celebrazione dell'Apocalisse, evoca abissi inesplorati  nel grembo di un inquieto esistenzialismo. Il viaggio oscuro che conducono i 5 cavalieri dell'apocalisse è propiziatorio per ogni tipo di sacrificio. Anche la successiva Revelations Through the Void conferma la forza dirompente dell'opera. D'altronde le forme più estreme del metal sono quelle più prossime all'avanguardia più seducente. The Heretical Fissure of the Most Distant End è la prosecuzione ideale del viaggio infernale. Criptico rumore, elaborato attraverso una rara saturazione estetica in cui ritrovarsi tra dissonanze, melodie e brani destrutturati, a contemplare un carismatico oblio. La conclusiva Metastasis of Realistic Visions chiude il cerchio del pentacolo prima che le fiamme si spengano. Gli Inferno interiorizzano i canoni del black metal nordico per proiettarci in una nuova complessa dimensione. Puro messianesimo satanista. Il rito si è compiuto. Ciò che resta è un'opera di estremo post-rock di monumentale bellezza. Solo per palati sopraffini.

 

Voto: 9/10
Anthony Ettorre

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