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7 febbraio 2017 ,

Esben And The Witch

OLDER TERRORS

2016 - Season Of Mist
[Uscita: 4/11/2016]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni

 

In quasi dieci anni di carriera, si sono formati a Brighton nel 2008, gli Esben And The Witch hanno meritatamente acquisito una solida fama di band di culto dedita a un suono dark infarcito di elementi misterici, fiabeschi, esoterici, magici; molto interessante per comprendere l'immaginario di cui si nutre la band sono le numerose foto nella home del loro sito ufficiale. Del resto il loro nome è preso in prestito da una fiaba nera della tradizione danese e, se non bastasse il titolo dato al disco, la foto di copertina di un bosco immortalato sul far della sera con le sagome degli alberi che si stagliano su un cielo scuro e stellato molto ci dicono sulle atmosfere che troveremo. Ancora una volta però la band, composta dalla cantante e bassista Rachel Davies, dal chitarrista Thomas Fisher e dal batterista Daniel Copeman, non si adagia su quanto realizzato nel disco precedente, ma procede verso una progressione creativa, ecco così che, lasciata la loro etichetta Nostromo e la produzione di steve Albini,, per la quale era uscito nel 2014 “A New Nature”, si accasa alla francese Season Of Mist e

coraggiosamente ci propone un disco composto da sole quattro tracce, tutte di durata superiori ai dieci minuti, un progetto ambizioso e pienamente riuscito.

 

L'uomo esposto alla meraviglia e allo stupore di una natura spaventosa nella sua immensità e nella sua forza, una selva selvatica densa di minacce, oscura e popolata da spiriti e creature ben poco rassicuranti sono evocati nell'iniziale Sylvan, una foresta divorata dalle fiamme, la forza distruttiva del fuoco, immagine affascinante e terrificante, evocata da una musica che procede a strappi, fra dolenti momenti nei quali la voce è accompagnata da suoni lontani e sommessi e improvvisi accelerazioni dei battiti cardiaci, fra abrasive distorsioni e implacabile sezione ritmica. Marking The Heart of Serpent, inizia ipnotica e salmodiante, con atmosfere malinconiche e delicatezza folk per poi approdare a un cupo doom, teso e angoscioso, mentre in The Wolf's Sun la voce dai toni scuri, un po' Siouxsie e un po' Pj Harvej, si inerpica magnetica fra drone di basso, drumming geometrico e le volute inquiete della chitarra fino al fragoroso finale. Chiude The Reverist trascinandoci in un lento crescendo apocalittico e esben-band1ansiogeno orchestrato in primo piano dalla voce intensa e drammatica della Davies. Older Terrors è l'album più maturo e più bello degli Esben And The Witch, quattro tracce di grande fascino e impatto in magnifico equilibrio fra gotico, post rock, shoegaze, prog, folk e doom per darci una musica fortemente emozionale, intensamente romantica che brucia, forse non a caso la band si è trasferita a Berlino a respirare Mitteleuropa, di sturm und drang. 

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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