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7 febbraio 2017 ,

The Flaming Lips

OCZY MLODY

2017 - Warner Bros Records
[Uscita: 13/01/2017]

Stati Uniti

 

The-Flaming-Lips-Oczy-Mlody-1440x1440Wayne Coyne e soci, The Flaming Lips,  tornano sul luogo del delitto per il loro quindicesimo album ufficiale. Lontani i progetti paralleli (la saga Fwends, il progetto Electric Würms), la band di Oklahoma City torna all’elettronica paranoica del fortunato “The Terror” (2013) senza raggiungere le vette ispirate di quel kosmische-pop da terzo millennio per cui sono conosciuti. Un sostanziale spaesamento si avverte fin dall’iniziale title-track strumentale che prevede strati di tastierume e rumoristica fiabesca.

I singoli How?? e There Should Be Unicorns sono i soliti giri di boa di un pop astrale che si apprezza più per le immagini fantastiche evocate dal cantante che per la musica. The Castle è una carambola malinconica così come la colorata Sunrise (Eyes Of The Young), 2017_FlamingLips_Press_130117mentre gli episodi più lunghi riservano ritmiche più dirette e serrate, ma non conquistano (One Night While Hunting For Faeries and Witches and Wizards To Kill, Listening To Frogs With Demon Eyes). La band acquista una qualche credibilità solo con i beat muscolari di Nigdy Nie (Never No) ma la perde nell’orchestrazione spaziale di Galaxy I Sink e nei vocalizzi lunari/alieni di Do Glowy. Il trip-hop cosmico di Almost Home (Blisko Domu) preannuncia lipsuna desolazione siderale che We A Family tenta di esorcizzare.

L’album è  un continuum musicale di riverberi e silenzi, chitarre lontane, voci sussurrate ed effettate, muri di tastiere e pattern di batteria inafferrabili: trovare un senso a questo micro-caos è davvero dura.

Difficile trovare in giro in questo momento un lavoro così poco ispirato e indefinito. Uno dei dischi di cui ci dimenticheremo volentieri nel 2017.  

 

Voto: 5/10
Ruben Gavilli

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