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18 settembre 2015 ,

Johanna Warren

NUMUN

2015 - Team Love Records
[Uscita: 15/05/2015]

Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni    

 

johanna-warren-numunArrivano sempre belle notizie dall'universo musicale femminile. Una di queste ce la porta la bionda Johanna Warren, nata in Florida e residente a Portland, Oregon.  Le coordinate della sua musica rimandano alle classiche cantautrici degli anni settanta, alle cosiddette "grandi sconosciute" ma poi rivalutate di recente come Vashti Bunyan, Bridget St.John, Linda Perhacs, tutte meravigliose artiste che di recente hanno deciso di ritornare sulle scene visti i continui apprezzamenti di pubblico e addetti ai lavori. Di certo Johanna Warren parte col vantaggio di avere un pubblico più istruito rispetto al passato, più portato ad apprezzare certe sonorità acustiche e cristalline grazie anche alla sua diffusione tramite le varie piattaforme musicali offerte dal web.

Sia pur relativamente giovane è arrivata al secondo disco, dopo un esordio davvero niente male con "Fates" (2013). Era un disco che a molti è sfuggito, perso in mezzo a molte altre proposte similari. Tante infatti sono le giovani songwriters che hanno meritato attenzione negli ultimi anni. Per rimanere a quelle trattate da Distorsioni diremmo allora le due Laura, Veirs e Marling, già con molti dischi all'attivo, e le meno note Kristin McClement, Jessica Pratt e Erica Buettner. Di quest'ultima dovrebbe uscire l'attesa opera seconda dopo un esordio bellissimo.

 

Ma torniamo a Johanna Warren ed al suo disco uscito a Maggio di quest'anno. "Nūmūn"  è opera celestiale e leggiadra, che si muove allo stesso modo del precedente, con 11 canzoni leggere come piume, di sola voce, chitarra e qualche traccia johannad'accompagnamento al piano ed alle voci della inseparabile Bella Blasko, già presente nell'opera prima. Ci spiega la stessa Johanna che "Il disco è dedicato alla luna, alle sue fasi, di come un perfetto bilanciamento fra corpo e spirito può anche bilanciare il nostro mondo".

La maggior parte dei pezzi qui presenti scorre via malinconico, quasi in punta di piedi, con una leggerezza che accompagna l'intero disco. True Colours, Follow e The Wheel sono perfetti esempi della scrittura della Warren, canzoni simili ad acquerelli, come sussurri di vento, ben raffigurati anche dalla stessa copertina del disco, opera di Emily Gui. 

Figure 8 è inevitabilmente dedicata ad un grande songwriter (tristemente scomparso) come Elliott Smith, visto che così si chiamava uno dei suoi tanti splendidi Johanna 2album, mentre Apogee è una traccia atipica confrontata con il resto, una vera canzone lunare, atmosferica, con percussioni leggere e rumori d'oceano. Noise ricorda non poco Suzanne Vega, con i suoi perfetti incastri vocali fra Johanna e Bella, che ritroviamo anche in Less traveled e Found i lost. Johanna Warren e Bella Blasko hanno registrato il disco in un appartamento vuoto in Wildwood, New Jersey, per avere la massima intimità possibile. Senza avere grandi mezzi né sofisticate tecnologie a disposizione le due ragazze con Nūmūn ci hanno   regalato un disco che piacerà molto e desterà l'attenzione dei tanti appassionati del songwriting più puro. Consigliato.

 

Voto: 7.5/10
Ricardo Martillos

Audio

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