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14 aprile 2014 ,

Architecture In Helsinki

NOW + 4EVA

2014 - Casual Workout
[Uscita: 01/04/2014]

architecture in helsinkiDi quel gruppo formatosi a Melbourne nel lontano 2000 di cui amavamo il modo dadaista di affrontare la musica, affascinati dalla brillante varietà degli strumenti impiegati che davano al tutto un delizioso tocco folk e psichedelico non è rimasto che il nome. E’ ormai dal precedente album “Moment Bends” che si è manifestata chiaramente la svolta del gruppo australiano verso un leggero e ruffiano synth pop  da mainstream, la fine della simpatica bizzarria rappresentata dagli australiani sta già nel passaggio dagli originali otto membri agli attuali cinque. Ridurre la line-up ha significato essenzialmente normalizzarne il suono, eliminare la fantasia e lo spirito anarchico e bohemienne che caratterizzavano la band; il suono, una volta brillante e sorprendente diventa così piatto e prevedibile. Non sappiamo se questa scelta sia risultata vincente sul piano del riconoscimento commerciale, ma certamente si è rivelata pessima dal punto di vista artistico.

 

Praticamente spariti i fiati, che al contrario agli esordi avevano un ruolo centrale, adesso sono i synth a svolgere il ruolo centrale, ma purtroppo il loro suono risulta assolutamente prevedibile (vi sorprenderete a chiedervi se la canzone che state ascoltando non sia una cover, tanto si rivelano banali e già sentite), quando non sfiora e supera il limite dellaarchitecture in helsinki sopportazione. E aggiungere scontatissime ritmiche funk o richiami al northern soul non solo non salvano le canzoni, ma moltiplicano il senso di fastidio e di falso che aleggia sopra le undici composizioni, tutte indistintamente da dimenticare. Non una melodia o un ritornello resta in testa, non una canzone viene voglia di risentire. E’ legittimo voler uscire dalla grama vita del musicista indie, ma per scrivere grandi canzoni pop ci vuole ben altro, servono capacità di scrittura, di equilibrio negli arrangiamenti ed interpreti vocali con qualità ben superiori a quelle di Cameron Bird e di Kellie Sutherland. Fare gli Abba non è per niente facile! Fra i brani anche la cover di When You Walk In The Room di Jackie DeShannon del 1963, canzone interpretata già da moltissimi artisti da The Searchers a Springsteen, dagli Status Quo ad Agnetha Fältskog a Chris Hillman: questa versione non verrà certo annoverata fra quelle da ricordare.

 

Voto: 4/10
Ignazio Gulotta

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