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20 febbraio 2017 ,

Nine Inch Nails

NOT THE ACTUAL EVENTS

2016 - Autoproduzione
[Uscita: 23/12/2016]

Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni

 

Sembra così lontano quel nove agosto del 1969, giorno in cui i membri della Family di Charles Manson uccidevano in una casa di Beverly Hills Sharon Tate, moglie di Roman Polansky, insieme ad altre quattro persone per poi imbrattarne con il sangue le pareti. Eppure, a ripensarci oggi, quel gesto malato conteneva un folle irrazionalismo all’interno del quale si annidava il senso di una onnipotenza che celebrava ferocemente la fine dell’innocenza. Nel 1994, nelle stanze di quella stessa casa, acquistata da Trent Reznor, i Nine Inch Nails misero su nastro le canzoni del loro capolavoro “The Downward Spiral”, lasciando un segno indelebile per il modo con cui si ritraeva l’alienazione dell’umanesimo postmoderno. Da allora Reznor ha liberato i suoi fantasmi facendoli danzare nell’aere di frequenze oscure e disturbate per captare quello che resta della parte più malata dell’essere e delle sue contraddizioni. Dopo “Hesitation Marks” del 2013 ma, soprattutto, dopo avere sperimentato il lavoro in coppia con il producer Atticus Ross alla scrittura della colonna sonora del film “The Social Network” e “The Girl With The Dragon Tattoo”, entrambi di David Fincher, Trent Reznor ha deciso di inserire lo stesso Ross nella formazione dei Nine Inch Nails.

 

La stabilizzazione di questo rapporto artistico ha portato alla pubblicazione dell’EP intitolato “Not The Actual Events” che arriva tre anni dopo gli esperimenti di ibridazione elettronica di “Hesitation Marks”. “Not The Actual Events” non si sottrae alla regola che vale per tutti gli extended play, ovvero quella di essere un prodotto di transizione ma che, nello stesso tempo, costituisce un anticipo di quello che verrà. In questa terra di mezzo c’è però tutto l’universo Nine Inch Nails: il breve opener Branches/Bones vive di pulsazioni quasi stoner, in Dear World i battiti asincroni sono la scansione di una trance di deriva industrial. Dopo la cantilena inquieta di She’s Gone Away troviamo The Idea of You a cui Dave Grohl presta il proprio drumming fisico ed il singolo Burning Bright (Field On Fire) con la chitarra di Dave Navarro a tessere una fitta rete di saturazione. Benché “Not The Actual Events” non abbia di certo una forza dirompente, contiene elementi di assoluto interesse, soprattutto nella prospettiva di ingannare l’attesa dell’uscita del prossimo album dei Nine Inch Nails che, secondo le indiscrezioni, non si dovrebbe fare attendere ancora per molto. Nel frattempo Reznor ha venduto quella maledetta casa di Beverly Hills, tenendo per sé solo la porta di ingresso su cui campeggiava la scritta «Pigs». Superare la soglia del male comporta la responsabilità di raccontarlo agli altri e Reznor è ancora tra coloro i quali hanno sempre le parole giuste.

Voto: 7/10
Giuseppe Rapisarda

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