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22 febbraio 2016

Rokia Traoré

NÈ SO

2016 - Nonesuch Records
[Uscita: 12/02/2016]

Mali   #consigliatodadistorsioni     

 

Rokia-Traore-300x300Rokia Traoré, la regina della musica maliana, e una delle voci femminili più intense e forti dell'intero continente africano, pubblica il suo sesto lavoro a tre anni dal precedente “Beautiful Africa”. Ritroviamo alcuni dei musicisti che avevano contribuito al disco del 2013. Innanzitutto anche qui la produzione è affidata a John Parish (P.J.Harvey, Eels), poi ci sono il nostro Stefano Pilia alla chitarra e il fido Mamah Diabaté allo n'goni.

All'opera poi partecipano l'altro chitarrista Rodriguez Wangama, l'ex Led Zeppelin John Paul Jones al basso e al mandolino, il songwriter americano Devendra Banhart chitarra e voce in Sé Dan (al cui testo ha collaborato il Premio Nobel alla Letteratura Toni Morrison, scrittrice afroamericana e militante antirazzista), il batterista del Burkina Faso Moïse Ouatara, il bassista ivoriano Matthieu N'guessanAncora una volta intorno a Rokia Traoré si radunano musicisti provenienti da diverse aree culturali e tradizioni musicali («voglio lavorare con persone con cui condivido delle idee»), a testimoniare il valore universale di una musica che pur rimanendo ancorata alla propria terra è aperta e pronta ad accogliere linguaggi eterogenei, in un multiculturalismo musicale che è ormai la tendenza principale e più feconda della musica etichettata come world music.

 

Né So” in lingua bambara vuol dire “da me” “a casa ”, un tema quanto mai presente nella vita della cantante e di molti maliani, costretti al nomadismo e al rimpianto per la propria dimora. La title track, uno dei brani più belli, è dedicata ai cinque milioni e mezzo di rokiaprofughi che nel 2014 sono stati costretti a trovare rifugio lontani dalle loro case. La realtà maliana, con la sua drammatica guerra civile ha segnato profondamente la musicista, come lei stessa dichiara le ha fatto perdere l'ingenuità, oggi la sua musica è più che mai orientata a farsi voce dei drammi e delle speranze del suo popolo. Così i testi si fanno ora interpreti delle drammatiche situazioni della vita quotidiana, ora perorano la pace e la convivenza, peccando talvolta di qualche ingenuità.

Se nell'album precedente l'influenza rock e pop era più evidente, qui le atmosfere si fanno più intime e dolorose, prevale l'attitudine da cantautrice anche a costo di privilegiare l'espressività emotiva della voce a scapito della sua potenza e della sua estensione. Kènia è il brano più ritmato, pienamente inserito nella rokiatradizione musicale della regione, Tu Voles al contrario è sì un augurio di librarsi in volo, quasi a liberarsi delle fatiche della vita, ma cantato con voce flebile e timida, brano intimo e minimale come è nella cifra stilistica di gran parte del disco. Così è anche la cover di Strange Fruit, blues lento e affaticato. Qualche episodio appare meno riuscito come Amour, canzone di delicata sensibilità, e Sé Dan, in cui Rokia Traoré duetta con Devendra Banhart: il ritornello finisce per ricordare cose come We Are The World. Non sempre il pop s'addice alle corde più profonde della cantante maliana: queste piccole pecche non tolgono però che Né So sia un album riuscito, ricco di intensità e sincerità.

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

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