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28 dicembre 2014 ,

My Drunken Haze

MY DRUNKEN HAZE

2014 - Inner Ear Records
[Uscita: 03/11/2014]

Grecia  # Consigliato da Distorsioni

 

MY DRUNKEN HAZE albumPer motivi che rimangono sconosciuti da sempre la Grecia, al pari della nostra penisola, ha visto un forte interesse ed un gran numero di seguaci della psichedelia. Già negli anni ottanta c'erano diversi gruppi ed etichette che facevano riferimento a questo particolare genere musicale. L'anno 2014 lo abbiamo più volte catalogato e sottolineato come quello del nuovo rinascimento acido e la disastrata gioventù ellenica pur in momento economicamente e socialmente duro della sua storia, ha quantomeno sfornato diverse interessanti formazioni. My Drunken Haze sono una bellissima realtà in questo senso. Si sono formati nel 2010 sotto la spinta del chitarrista e compositore Spir Frelini, un autentico genio nel riproporre atmosfere tipicamente anni sessanta con vocalità femminili eteree e sognanti. Con lui sono presenti in formazione la splendida cantante Matina Sous Peau, il bassista Costa Gunn, il batterista Nick Zura oltre all'altro chitarrista Harry Kane.

 

MDHErano già apparsi nella raccolta della Sound Injection del 2013 col favoloso brano Sweet sixteen mentre a novembre di quest'anno la Inner Ear Records ha finalmente pubblicato l'omonimo disco di debutto, questo affascinante "My Drunken Haze". L'album è una sorta di MDH 3concept in nove parti sul concetto 'donna' sotto varie sfaccettature: amore, abbandono, separazione e redenzione. Il gruppo di Frelini ha un abilità sorprendente nel ricreare atmosfere tipicamente sixties, grazie anche alla registrazione underground al limite del lo-fi ed alle bellissime parti vocali di Matina. Sonorità che in virtù della voce femminile, che canta in un perfetto inglese, rimandano a celebrate compilations come “Girls in the Garage”: come nel terzetto d'apertura formato dalle belle Carol wait,  Gambling woman e Yellow balloon, davvero irresistibili. Più avanti nel disco i My Drunken Haze dilatano maggiormente i loro orizzonti sonori ed allora vengono fuori gli oltre sette minuti di Pleasing Illusions, una lenta e lunga traccia elettrica dove i cinque danno libero sfogo a qualche fuga strumentale. 

 

Reflections on your mind è puro distillato psichedelico, ma non sono da meno la notevole Paper planes, e le conclusive I wanna dream again,bellissima davvero e Endless Fairytale. Sonorità che volando a ritroso nel tempo, diciamo fine sessanta o giù di lì,  possono rimandare a bands misconosciute come gli americani Peanut Butter Conspiracy ed il misterioso John Bassman Group direttamente dall'Olanda. Un viaggio MDH2dream-psych da provare almeno una volta. E' motivo d'orgoglio per questi nostalgici ellenici l'avere interrotto per una volta l'isolamento dal resto del mondo musicale, da sempre comandato dal duopolio Inghilterra/Stati Uniti. L'album come spesso succede per le recenti produzioni di questo tipo viene distribuito in vinile con bonus cd allegato. La produzione e gli arrangiamenti sono di King Elephant. Un cenno a parte per l'accattivante copertina, con quel nudo di donna intersecato con un misterioso paesaggio, davvero un bel biglietto di presentazione per un disco d'esordio decisamente riuscito.

 

Voto: 7.5/10
Ricardo Martillos

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