Migliora leggibilitàStampa
26 giugno 2012 ,

AA.VV.

MUSIQUE FRAGILE Vol. 2

2012 - Constellation Records
[Uscita: 26/06/2012]

AAVV – MUSIQUE FRAGILE Vol. 2   La galassia o meglio la costellazione dell'omonima etichetta canadese Constellation, si arricchisce di una nuova stella: "Musique Fragile Vol 2". La pubblicazione, che uscirà in tiratura limitata di sole 500 copie, è composta da 3 vinili, 3 dischi differenti che formano un tutt'uno nella mappa astrale-musicale per prestigio e per luminosità. Il primo disco contenuto nel set è "Vamp Ire" di Kanada 70, una vera e propria rivelazione, un pianetino nascosto che solo le potenti lenti canadesi potevano scovare. Kanada 70 con i suoi loop ed i suoi cut up sonori sembra aprire una finestra sull'universo dell'elettronica contemporanea, un vero e proprio crogiuolo di influenze (prog, noise, techno, industrial) si concretizzano in un disco affascinante e spiazzante allo stesso tempo. I folli beat di Delivery richiamano i primi vaggiti della synth-music d'inizio anni '70 (Tonto's expanding head band) mentre il pezzo immediatamente successivo Gnaer ci riporta ai giorni nostri,  un capolavoro electro-math-rock che naviga in un oceano di influenze e pulsazioni. "Vamp Ire" è un disco eclettico che si erge in equilibrio tra sonorità alla Thomas Brinkman e Battles, un disco da ascoltare tutto d'un fiato, ma è solo un terzo della raccolta, una perfetta introduzione per Pacha alias Pierre-Guy Blanchard già membro dei Black Ox Orkestar's.

 

"Affaires Étrangères" è un disco pregno di sonorità mediorientali dove le straordinarie qualità percussionistiche di Pacha vengono sublimate in lunghe track di ritmi e sperimentazioni elettroniche tra l'analogico ed il digitale. Macedonian Mind sembra la colonna sonora di un videogioco anni '80 in una sala giochi turca prima di un esecuzione capitale, Pacha lascia l'ascoltatore sospeso, in un limbo temporale tra l'antico ed il post-moderno, ogni pezzo di cui è composto questo disco è una pillola di oblio, un perfetto mix di suoni e di culture che profuma di esotico e di familiare nel medesimo momento. Una soundtrack perfetta per un viaggio in terre d'arabia con una valigetta piena di microfilm.

 

Nel doppiofondo della valigia è custodito l'ultimo gioiello del trittico: "Transit of Venus " di Hangedup e Tony Conrad. L'incontro del duo di Montreal con il maestro Tony Conrad risulta a dir poco esplosivo, l'attitudine punk degli Hangedup si fonde al miasma kraut-noise di Conrad dando vita ad una giungla di suoni di droni e percussioni (Principles). Suite di archi dal sapore cromatico-avanguardistico (Bright arc of light) fanno da preludio al viaggio interspaziale su onde e vibrazioni space-prog che si propagano ben oltre gli 11 minuti di Gentil the Unlucky Astronomer, un viaggio che terminerà con l'apertura definitiva del "terzo orecchio", stadio necessario per apprezzare in toto la portata di questa uscita Constellation, che ancora una volta si conferma stella polare della folk/avanguardia mondiale.

Nick Zurlo

Audio

Inizio pagina