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27 giugno 2017 , ,

King Gizzard & The Lizard Wizard

MURDER OF THE UNIVERSE

2017 - Flightless Records
[Uscita: 23/06/2017]

Australia  #consigliatodadistorsioni     

 

king gizzard murderNon sappiamo se King Gizzard & The Lizard Wizard manterranno la promessa (più o meno seria) di pubblicare cinque album nel 2017. Tuttavia  ecco qui il secondo album. Il giorno prima dell’uscita di “Flying Microtonal Banana”, il primo album di questa annunciata maratona discografica, la band aveva messo online un misterioso teaser che annunciava il nome del secondo disco. Murder Of The Universe, album oggetto di culto dei fan dei King Gizzard & The Lizard Wizard (tanto da circolare online già dai primi di maggio) sarà ricordato come uno dei punti focali del loro excursus artistico. I ragazzi hanno sempre avuto una passione spiccata per gli album concept e qui la portano alle estreme conseguenze. 

È il lavoro in cui hanno riversato maggiormente la loro fascinazione narrativa, spodestando di fatto “Eyes Like The Sky” (2013), totalmente raccontato dalla voce di Broderick Smith (padre di Ambrose Kenny Smith, membro del gruppo): tre capitoli musicali che sviscerano altrettante storie in qualche modo legate tra loro. L’universo, ci dicono i KGTLW, è sotto una costante minaccia e queste tre narrazioni prendono proprio spunto dai prospetti futuri della vita umana sul pianeta. Morte e rinascita, fumi tossici, fuochi che divampano in cieli anneriti, creature orrende che vagano per lande desolate, battaglie tra luce ed ombre nella notte più nera, questo è il cosmo raccontato dai KGTLW. Sarà poi il cyborg Han-Tyumi (un anagramma di humanity) a commettere l’uccisione dell’universo, di fatto, riempiendolo di vomito.

 

King-Gizzard23 tracce divise in storie e temi musicali differenti: il primo capitolo,  Altered Beast, insiste pesantemente sui motorik ormai collaudati della ditta Cavanagh-Moore (i due batteristi) e sulle cavalcate neo-garage tipiche di “I’m In Your Mind Fuzz” (2014) mentre alla voce di Stu Mackenzie si alterna quella reticente e misteriosa di Leah Senior (cantautrice di Melbourne che pubblica per l’etichetta del gruppo).

La seconda tranche, Lord Of Lightning Vs The Balro, riprende lo stile heavy-garage-kraut di “Nonagon Infinity” (2016). Resuscitando scampoli di vecchi pezzi (People Vultures, I’m In Your Mind, Trapdoor) la band alimenta teorie cospirative coccolate da anni dai fan sull’esistenza del cosiddetto “Gizzverse” (sul web si possono trovare le congetture più strampalate a proposito). La battaglia tra gli elementi infuria nell’elettricità palpabile di Lord Of Lightning e diventa rovente in Balrog mentre TheFloating Fire e The Acrid Corpse rallentano in una funerea coda proto-doom. L’ultimo capitolo, Han-Tyumi, the Confused Cyborg è costantemente accompagnato dalla voce robotica del suo protagonista ed è permeata da atmosfere decisamente sci-fi e spaziali. Gli unici due pezzi cantati, Digital King_Gizzard_and_the_Lizard_WizardBlack e Vomit Coffin sono degli episodi heavy-rock cartooneschi. Per il resto a dominare è una kozmische muzik 3.0 (Soy Munt Machine, Han-Tyumi the Confused Cyborg, Murder Of The Universe) fatta di synth e ritmiche geometriche e metronomiche a cui la band ormai ci ha abituato.

Non ci resta che aspettare il terzo album, un disco impro-jazz che probabilmente vedrà la collaborazione di Mild High School (moniker dietro il quale si nasconde il musicista losangelino Alex Brettin) dal titolo “Sketches of Brunswick East”. Murder of the Universe  è un disco decisamente epico di una bellezza travolgente che dice molto sui nostri tempi, nel quale fantasie infantili e demenzialità adolescenziali incontrano grandi temi della vita, del cosmo e del futuro dell’uomo. Il tutto orchestrato con maestria, in uno spazio musicale senza tempo. 

 

Voto: 8/10
Ruben Gavilli

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