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12 aprile 2013 ,

Phosphorescent

MUCHACHO

2013 - Dead Oceans
[Uscita: 19/03/2013]

Phosphorescent MUCHACHO 2013 – Dead Oceans (uscita 19/03/2013)Matthew Houck, il cui nome d’arte è per l’appunto Phosphorescent, è giunto al sesto album con questo moniker, un settimo disco nel 2000 è il suo esordio sotto il nome Fillup Shack. Questa volta il processo creativo si è svolto in una località dello Yucatan dove si è ritirato proprio per realizzare questo album, e probabilmente il titolo “Muchacho” è una sorta di omaggio alla terra messicana, oltre a richiamarsi a Muchacho’s Tune  uno dei titoli presenti nell’album. Chi lo conosce sa che le coordinate della sua musica sono quelle di un cantautorato profondamente radicato nelle radici americane fra folk e country, nel 2009 ha dato alle stampe un intero album “For Wlllie” di cover di Willie Nelson, ma il nostro non si sottrae alla voglia di intraprendere strade nuove e più sperimentali; è il caso di questo “Muchacho”, che si caratterizza per una maggiore presenza dell’elettronica rispetto al passato e per una strumentazione estremamente varia che comprende numerosi fiati, archi e percussioni, fino alla pedal steel guitar. Il risultato è bello e affascinante, il disco è ricco di umori e sentimento, la musica crea un caleidoscopio di atmosfere che vanno dalla malinconia e nostalgia all’allegria e speranza, con influenze che vanno dal country alla musica mariachi, da Dylan a Beirut. Ma se dovessimo sintetizzare con una parola il senso del disco diremmo romanticismo, melodie, arrangiamenti lirico orchestrali creano infatti un flusso sonoro fortemente sentimentale che parla direttamente al cuore e all’anima.

 

 

Il disco inizia con un canto propiziatorio Sun, Arise! (An Invocation, An Introduction) che potrebbe essere a cappella se non fosse per una lieve tessitura elettronica e si conclude con un altro canto molto simile:Sun’s Arising (A Koan, An Exit), il cerchio si chiude, così con una nota di speranza, di ricerca dubbiosa, i koan sono una pratica zen di difficile definizione che portano al risveglio attraverso detti paradossali che non possono essere compresi dall’intelletto. E’ quindi un cerchio che rimane aperto e all’interno del quale Phosphorescent ci conduce attraverso otto viaggi musicali. E se talvolta il lirismo e il barocchismo rischiano di prendere la mano del nostro, in alcuni momenti gli arrangiamenti appaiono troppo pomposi e ridondanti, possiamoPhosphorescent MUCHACHO 2013 – Dead Oceans (uscita 19/03/2013) tranquillamente perdonare questi piccoli difetti a fronte di un album ad alto tasso emozionale, un viaggio nell’universo contraddittorio e irrazionale dell’amore, capace di produrre canzoni straordinarie come Song For Zula, con gli archi che imbastiscono melodie ariose, avvolgenti, mentre la drum machine detta ritmi implacabili e la voce di Houck tinteggia di struggente nostalgia un country atipico e eterodosso, o come Muchacho’ Tune in cui pedal steel guitar e le trombe mariachi del finale danno i colori di languidi e stanchi crepuscoli rosseggianti nell’aria polverosa  e dolente delle terre messicane.

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

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