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12 febbraio 2015 ,

The Charlatans

MODERN NATURE

2015 - BMG-Chrysalis
[Uscita: 26/01/2015]

Inghilterra  #Consigliato da Distorsioni     

 

charlatans folder“Modern Nature” è il nuovo lavoro dei Charlatans, uno dei gruppi seminali - insieme ai veterani Inspiral Carpets, autori alla fine del 2014 di un piacevole disco - della scena di Manchester o meglio Madchester, come era di moda ribattezzare quella città a fine anni ’80. Possiamo parlare di “indie-dance revival”? Chissà, una rondine (o due) non fa primavera. Certo, è una coincidenza quantomeno curiosa assistere a due uscite così vicine nel tempo da parte di gruppi protagonisti assoluti, assieme ai beneamati Happy Mondays, di un genere musicale che visse un periodo di enorme successo, sia di critica che di pubblico, per perdere rapidamente di interesse da parte di entrambi. I Charlatans, in ogni caso, non si sono mai arresi, né di fronte ad un progressivo calo di popolarità, né di fronte a eventi tragici che li hanno privati nel 1996 del tastierista Rob Collins, deceduto in un incidente stradale e nel 2013 del batterista Jon Brookes, portato via da un cancro al cervello. Anzi, quasi per rivalsa, i nostri ragazzoni, originari delle West Midlands, hanno reagito alla sfortuna pubblicando a breve scadenza nuovi dischi. “Tellin’ Stories”, (1996) si è rivelato uno dei loro migliori prodotti. Per Modern Nature il gruppo non ha reclutato un nuovo batterista, ma si è servito, durante le registrazioni, delle prestazioni di tre personaggi di un certo spicco, Stephen Morris (New Order), Gabriel Gurnsey (Factory Floor) e Pete Salisbury (The Verve) ed il genere è esattamente quello che ci aspetteremmo dai Charlatans, cioè un pop danzereccio estremamente “british”.

 

promoIl cantante e frontman Tim Burgess ha dichiarato che l’intenzione del gruppo era di comporre “canzoni che ci rendessero felici”: il risultato è un album dallo stile assolutamente riconoscibile, a partire proprio dalla voce svagata di Burgess, dallo spiccato accento “northern”, per proseguire con il tappeto sonoro dell’Hammond e delle tastiere e il rilassato beat “baggy” di madchesteriana memoria che si mantiene piuttosto costante in tutti i brani. Pennellate di chitarra, basso pulsante, Fender Rhodes, armonie vocali, un po’ di elettronica, addirittura qualche richiamo “disco” (So Oh) sono ingredienti che i Charlatans mescolano con consumata maestria, sfornando un album atmosferico, di quelli che mentre si guardacharlatans attraverso il vetro bagnato dalla pioggia, ti ricordano l’estate, i caldi tramonti sulla spiaggia, i bagni di mezzanotte. Menzione d’onore per Keep Enough e Come Home Baby, che evocano le sensazioni sopra descritte in modo più evidente di altri pezzi, per Tall Grass, quintessenza del Madchester sound, con il piano Fender in evidenza e un ritornello bluesy che rimane pervicacemente incollato alle orecchie, e per la lunga Let The Good Times Be Never Ending, un inno all’ottimismo che ci sentiamo di condividere. Detto che la Deluxe Edition comprende quattro “extra tracks” e quattro remix, Modern Nature è un album che ci sentiamo assolutamente di consigliare. 

Voto: 7/10
Luca Sanna

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