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21 dicembre 2014 ,

The Wicked Whispers

MAPS OF THE MYSTIC

2014 - Electone Records
[Uscita: 22/09/2014]

Inghilterra                                                                # Consigliato da Distorsioni

wicked whispers COVERIl 2014 verrà ricordato come un grande anno per la psichedelia. Quando si pensa che il meglio sia già stato dato ecco arrivare un nuovo sorprendente episodio di questa saga acida, che dà impressione di non terminare mai. L'ultima sensazione si chiama The Wicked Whispers:  vengono da Liverpool, città che Fab Four a parte dette i natali a molti dei migliori gruppi di neo-psichedelia degli eighties (Echo & the Bunnymen, Teardrop Explodes, Wah! ecc.). Mike Murphy è la testa pensante dietro questa nuova e promettente formazione inglese. Con lui pure Toby Virgo, voce e basso, Andy Smith, chitarra, Steven Penn, tastiere e Nathan Sayer alla batteria. Sono undici le tracce di questo sorprendente debutto dal titolo "Maps of the mystic", mirabile opera prima, arrivata dopo due validi 7"di rodaggio. Per i Wicked Whispers gli anni sessanta sembrano non essere finiti mai; al pari di altre validissime band inglesi come i Violet Woods ed i Temples il gruppo sembra vivere una nuova stagione del cosiddetto flower power. Il bel disegno sulla front cover è un perfetto specchio del caleidoscopico mondo dei cinque liverpooliani.  

 

ww01Il tono dell'album è sempre molto tranquillo, rilassato, come certi dischi di psichedelia eterea e sognante dell'età dell'oro. Anni sessanta ovviamente. Murphy compone fascinose melodie, Flyin' round in circles e Amanda Lavender ammaliano i sensi e colpiscono al cuore. Echi di Ithaca e Agincourt, due leggende psych-folk della sfera Holyground. Merce per collezionisti dal collo lungo. La registrazione è volutamente retrò, con effetti sorprendenti il più delle volte per un disco che non dà proprio l'idea di essere targato 2014.ww2 You wouldn't believe strizza l'occhio al pifferaio magico barrettiano, Medusa è traccia seducente, al pari della title track Maps of the mystic, delicata acid song per liberare la mente. Ci sono poi gli oltre sei minuti di I'd follow you anywhere, dove Mike Murphy gioca all'imitazione del Crosby imprendibile del primo disco, con linee vocali che ricordano da vicino la magica Laughing. Chiusura sontuosa con Odyssey mile, carica di ricchi intrecci strumentali e voce che rimanda addirittura ai misteriosi Fredric, quelli di "Phases and faces" (1968). Qualcuno se li ricorda? "Maps of the mystic" è un album incantato, sospeso nel tempo ed i Wicked Whispers una splendida realtà della nuova era psichedelica. Speriamo non siano solo di passaggio. La magia del Mersey colpisce ancora!

 

Voto: 8/10
Ricardo Martillos

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