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6 maggio 2016 ,

Fire To The Stars

MADE OF FIRE

2016 - Seahorse Recordings
[Uscita: 06/05/2016]

Australia   #consigliatodadistorsioni     

 

Fire coverVia Seahorse Recordings, vede la luce l’album d’esordio della promettente band australiana Fire To The Stars, Made Of Fire. Il lavoro prodotto da Casey Rice, stregone americano delle macchine, già coadiutore di gruppi quali Dirty Three, Tortoise, consta di dieci frammenti e si snoda lungo tappeti sonori  gremiti di viole appassite, evoca paesaggi toccati dall’ultimo crepuscolo e trafitti dai toni cromatici dell’ocra e dell’oro bruciato. In poco più di tre quarti d’ora, Petter Bettilsson, Daniel Beekman, Chloe Davis, Cat Tyson Hughes, Jim McDonald e Tim Spelman, percorrono languidamente le strade della melanconia, dell’abbandono lirico a certi ritmi di mero romanticismo sonico, ora con quiete ballate di pretto sapore folk ora con virate verso le lande di certo rock d’autore, obliquo e circonfuso di lievi spume psichedeliche.

 

Brani quali l’iniziale Golden Bowling, con chitarra appena accennata e voce femminile in suadente spiegamento, o Keep You Safe, voce languida su sfondo di chitarra distorta, rivelano nettamente la poetica musicale del gruppo australiano, con qualche accenno di firesimilitudine, fatte le debite proporzioni invero, alle atmosfere dei Mazzy Star, giusto per darne un’idea. Un continuo alternarsi di ritmi da ballata lunare e di rispecchiamento nelle acque oscure di certa neo-psichedelia (Rot Learning; Wholesale Slaughter; Stay Down; Made Of Fire, tra l’altro l’unico brano non firmato dalla band, ma da Ramon Lookman; Bird’s Nest; la splendida nenia conclusiva di Triple King). Un album di debutto di notevole pregio, colmo di sfumature artistiche che, sebbene debbano trovare conferma e svolgersi più riccamente nei prossimi lavori, rendono già l’idea di un gruppo artisticamente maturo e consapevole dei propri ragguardevoli mezzi.  

 

Voto: 7.5/10
Rocco Sapuppo

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