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24 dicembre 2014 , , ,

FKA Twigs

LP1

2014 - Young Turks
[Uscita: 06/08/2014]

Inghilterra  # Consigliato da Distorsioni

ie4KSJCdTahliah Debrett Barnett aka FKA Twigs è probabilmente più conosciuta nell’ambiente hipster per la sua attuale relazione con l’attore Robert Pattinson e per le offese razziste ricevute in rete piuttosto che per la sua attività artistica. Eppure la cantante Inglese è già attiva da un paio d’anni, sin dall’uscita sul suo bandcamp sul finire del 2012 di “EP1” seguito poi nel 2013 da “EP2” pubblicato da Young Turks che  ora, nel 2014 da alla luce “LP1”. Sicuramente, la ragazza londinese ha saputo aspettare il suo momento piuttosto che cavalcare l’onda future dance/pop di Grimes e Purity Rings con i quali condivide certamente l’abilità di promozione mediatica fatta di video di grande effetto  distribuiti in rete con meticolosa attenzione e tempismo. Ed ecco così arrivato il disco d’esordio sulla lunga distanza che pone la ragazza al vertice della piramide dell’alternative R&B con un brano come Two weeks che è la perfetta sintesi di un sound sensuale e patinato ed un’immagine adatta alle copertine di Vogue e simili. In questo disco emergono forti le componenti che differenziano Twigs dalle altre: le strutture complesse, e i cambi di tempo sinuosi e sensuali come in Pendulum e Video Girl, i vocalizzi della iniziale Preface e la capacità di mescolare sonorità urbane ad un reparto elettronico di assoluto livello ed una voce dalla sensualità strabordante.

 

fkaMomenti più melodici come Lights on si alternano alle atmosfere down tempo di Numbers mentre la scelta stilistica di andare sempre più verso i territori più elitari dell’alternative R&B appare sempre più evidente come in Closer e Give up, passando per il trip hop di Hours e Video Girl e terminando con il dub di Kicks. Al di là della commistione di generi però, Twigs riesce ad andare oltre, scavalcare lo steccato e portare questi generi e definizioni in nuovi territori fkafatti di architetture sonore complesse, senza però mai dimenticare la melodia, in un universo in cui ora come ora, anche se su un pianeta diverso, sembra esserci solamente Neneh Cherry con il suo “Blank Project”. E’ un disco alieno questo LP1 capace di toccare le corde dell’anima e scorrere lungo la schiena come un fremito gelido ed inebriante al tempo stesso, un calice da cui bere con cupidigia e voluttà. Un disco d’esordio che suona già maturo e non delude le attese, facendo presagire un grande futuro per un vero talento, nella speranza di non vederlo fagocitato e canonizzato dal mainstream che già sembra aver colpito altre come Grimes.

Voto: 8/10
Ubaldo Tarantino

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