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1 giugno 2018 , ,

Loreena McKennitt

LOST SOULS

2018 - Quinlan Road
[Uscita: 11/05/2018]

Canada

 

L'ultimo decennio artistico di Loreena McKennit è stato caratterizzato da produzioni dedicate alla musica tradizionale irlandese, da sempre sua inesauribile fonte di ispirazione. E' stata una vera e propria opera di rilettura di brani popolari quella a cui ha dato corpo la cantautrice di Morden, progetto sapientemente culminato nel rilascio di due album di egregia fattura quali “A Mummers' Dance Through Ireland ...” (2008) eThe Wind That Shakes the Barley” (2010). Adesso, a dodici anni di distanza da “An Ancient Muse”, Loreena ritorna sulla scena con un album interamente inedito intitolato Lost Souls.

 

Registrato a cavallo tra la Gran Bretagna (Real World Studio di Peter Gabriel) ed il nativo Canada (Catherine North Studios) Lost Souls è una raccolta di nove tracce dalle ricercate sonorità in cui la McKennitt ricorre all'utilizzo di strumentazioni particolarmente evocative (cetre e liuti arabi, nonché ghironde nordiche) per confezionare eleganti arrangiamenti di matrice world. E' una cartolina andalusa, in flamenco-style (Spanish Loreena-McKennittGuitars and Night Plazaz) a fare da apri-pista a questa ottava fatica discografica anticipando le incursioni new age del singolo A Hundred Wishes; la fiabesca filastrocca Ages Paste, Ages Hence appare già dal primo ascolto uno degli episodi più persuasivi del lavoro anche se, a dire il vero, i vocalizzi presenti sembrano ripercorrere traiettorie fin troppo care a Kate Bush. Due intermezzi strumentali dagli orditi desertici (Manx Ayre e Sun, Moon and Stars) imprigionano le ballad La Belle Sans Merci e The Ballad of Fox Hunter, perfomances in cui la malinconica e suggestiva ugola della rossa polistrumentista guadagna il centro del proscenio, colorando di atmosfere incantate universi popolati da druidi e menhir. Solenne e forse eccessivamente ridondante l'inno militaresco Breaking of the Sword precede la title-track di chiusura Lost Souls ispirata a "A short history of progress'" di Ronald Wright, saggio sul collasso delle società nell'era moderna.

 

Era forse lecito attendersi - dopo oltre un decennio - qualcosa in più da questa rentrée Lost Souls; seppur nella timbrica della McKennitt alberghi ancora quella magia che da Loreena-McKennitt2sempre la contraddistingue, l'ispirazione sembra latitare e il risultato che ne consegue è quello di un viaggio musicale complessivamente prevedibile che si guadagna la sufficienza solo grazie agli sprazzi di classe (in verità non molti) disseminati lungo il suo itinerario. In definitiva un'occasione mancata per riassaporare in tutto il suo splendore le virtù di una musa della 'celtic-music'.

Voto: 6,5/10
Alessandro Freschi

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