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20 marzo 2018 , ,

Loma

LOMA

2018 - Sub Pop
[Uscita: 16/02/2018]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni

 

Album nato dall'incontro avvenuto nel 2016 durante un tour europeo degli Shearwater con i Cross Record di supporto, in questa occasione Jonathan Meiburg, che degli Shearwater è il cantante, si appassionò alla musica di Emily Cross e del mulitstrumentista e ingegnere del suono Dan Duskynski e propose loro di registrare insieme un disco. La proposta fu ben accolta e questo primo disco ne è il risultato. Ci sarà un seguito, verrebbe da chiedersi visto il buon esito di questo debutto di Loma? Non lo sappiamo, dato che durante il periodo delle registrazioni, avvenute in una casa in campagna fuori da Austin, la Cross e Dusczynski che all'epoca erano marito e moglie, ruppero la loro relazione, il che non ha impedito di portare a buon fine il lavoro, che anzi, a dire di Meiburg si è giovato di quello stato di incertezza che comunicava ai musicisti una sensazione di urgenza e la consapevolezza di imminenti cambiamenti. Altra fonte di ispirazione è stato il luogo, l'ambiente dal quale hanno non solo tratto ispirazione, ma hanno fornito anche elementi come l'abbaiare di un cane in Sundogs o rane e cicale in Relay Runner, o fornito occasionali strumenti come pentole di ghisa usate durante registrazioni molto libere e aperte all'improvvisazione.

 

Loma è un disco che potremmo definire con qualche approssimazione di dark folk, dalle atmosfere sospese e umbratili sulle quali aleggia un senso di malinconia, ma anche una sottile tensione alimentata musicalmente da quegli elementi di disturbo e sperimentazione portati in particolare da Dusczynski, rumori, distorsioni, echi, percussioni martellanti e altri ben giocati disturbi alla quiete di un disco altrimenti crepuscolare, accrescendo così la sensazione di trovarsi di fronte a un'esperienza intrisa di onirico e misterioso. Esemplare in questo senso brani come Dark Oscillations con le sue percussioni martellanti o I Don'T Want Children, con quelle sonorità liquide, ottime per un brano ambient evocativo di terre iperboree di uggiosa malinconia, che accompagnano una voce bassa e scura o la sofferta Sundogs. Bravissima Emily Cross che non può che conquistare con la sua voce capace di destreggiarsi fra dolcezza, leggiadria, la si ascolti nell'intenso lirismo di Shadow Relief, cupezza e inquietudine, ci ha fatto venire in mente Jolanda Moletta di She Owl. Da notare che i testi sono di Meiburg che per la prima volta li ha scritti per un altro interprete, e il risultato è stato davvero eccellente. Un disco senz'altro da raccomandare a chi ama atmosfere contemplative e intime, voci femminili cariche di emozioni e arrangiamenti minimalisti, ma di grande efficacia. 

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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