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5 dicembre 2012 , , ,

Grateful Dead

LIVE IN WINTERLAND 1971

2012 - Dead / Rhino
[Uscita: 23/11/2012]

Grateful Dead LIVE IN WINTERLAND 1971 2012 – Dead / Rhino # Consigliatissimo da DISTORSIONI

 

Il Black Friday segna tradizionalmente negli States l’inizio del frenetico shopping natalizio, da qualche anno i negozi indipendenti di musica cercano di attirare anche loro la clientela con un’edizione speciale del Record Store Day che si è appunto tenuta il 23 novembre; fra le iniziative di quest’anno c’è la pubblicazione di questo doppio lp in edizione limitata a 7.500 copie di un concerto dei Grateful Dead del 30 maggio 1971 al celebre Winterland di San Francisco, locale in cui i Dead sono sempre stati di casa, sfiorano la trentina i dischi dei Dead contenenti concerti registrati nel celebre locale, compreso il concerto che ne sancisce la chiusura il 31 dicembre del 1978, anche questo immortalato in un altro imprescindibile disco. Dello stesso 1971, registrato ad aprile sulla costa orientale, è il secondo album live pubblicato dalla band di Jerry Garcia, un doppio lp dal titolo eponimo, ma conosciuto come “Skull And Roses”, al quale questo esplicitamente si richiama nella grafica curata da Masake Koike che riprende il celebre logo dello scheletro con capigliatura di rose, divenuto simbolo della band. In tutti e due i dischi i Dead si esibiscono nel classico quintetto, c’è anche “Pigpen” McKennan i cui problemi di alcolismo cominciavano ormai a causare periodi sempre più lunghi di assenza fino alla tragica scomparsa per insufficienza epatica nel 1973.

 

Pur con una scaletta in gran parte diversa dal precedente le sonorità sono molto simili fra questo e “Skull & Roses”, i Dead sono reduci dalla pubblicazione dei due capolavori “Workingman’s Dead” e “American Beauty”, in cui rileggono in chiave psichedelica le radici musicali americane country e blues e da questi dischi ripropongono qui 5 brani. Non mancano, come è tradizione nei concerti dei Dead, le cover, classici country, blues e rock’n’roll, fatti propri da Garcia & co. per trasformarli in trip sonori fiammeggianti e allucinati. Il live è la dimensione privilegiata per i californiani, i Grateful Dead LIVE IN WINTERLAND 1971 2012 – Dead / Rhino  Dead ne hanno sempre fatto il loro punto di forza, esibizioni vissute come lunghe jam lisergiche da dare in pasto ai fan, brani che si dilatano nel tempo, acidi, sinuosi, travolgenti, che uniscono in un unico meraviglioso trip musicisti e pubblico. Concerti spesso lunghissimi nel corso dei quali si abbandonavano al flusso della coscienza dilatata trasferendo sulle note l’estasi panica degli allucinogeni; ma concerti musicalmente magistrali, quanto di meglio il rock abbia mai offerto, niente è lasciato al caso e al caos, basta ascoltare l’incredibile precisione della sezione ritmica nel dettare i tempi per rendersi conto che i Dead, saranno pure stati una comune di hippies sballati e fricchettoni, ma erano anche dei musicisti straordinari che sul palco davano tutto se stessi.

 

 

Insomma ci troviamo davanti a un ennesimo grande disco, che suona in modo magnifico, imperdibile per i fan e consigliatissimo  anche per chi, magari fra i più giovani, ha poca dimestichezza con la band di Frisco. Allora lasciamoci avvolgere dalle acide galoppate chitarristiche, qui Garcia e Weir duettano in modo sublime e si cimentano in lirici e taglienti assolo lungo tutti i 75 minuti del disco; coscienze alterate in trip che sanno di funghi e dolci prati floreali,  i cinque Dead cullano pericolosamente le sinapsi  cerebrali degli ascoltatori/viaggiatori verso i meandri più reconditi dei loro sogni e desideri, e allora partiamo con il morto riconoscente sulle note dell’acida ballata country Sugar Magnolia, del blues per fricchettoni Cumberland Blues, del superclassico del repertorio Dead Truckin’, del virtuosismo della lunga Turn On Your Lovelight, qui in una versione più tirata rispetto a “Live/Dead” e con “Pigpen” sugli scudi, esempio di jam che fonde blues, roots, energia rock’n’roll e deliri psichedelici.

Ignazio Gulotta

Grateful Dead



Tracklist:

 

Side One
1. Sugar Magnolia (da “American Beauty”)
2. Cumberland Blues  (da “Workingman’s Dead”)
3. Big Boss Man (Wllie Dixon)

Side Two
1. Me And My Uncle (John Phillips)
2. Deal  (Jerry Garcia e Robert Hunter, inedito in studio)
3. Truckin’  (da “American Beauty”)

Side Three
1. Turn On Your Lovelight (Deadric Malone/Joseph Scott)

Side Four
1. Uncle John’s Band (da “Workingman’s Dead”)
2. Casey Jones (da “Workingman’s Dead”)
3. Johnny B. Goode (Chuck Berry)

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