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17 marzo 2016

Dead Skeletons

LIVE IN BERLIN

2016 - Fuzz Club Records
[Uscita: 26/02/2016]

Islanda  #consigliatodadistorsioni    

 

Dead_Skeletons_-_Live_Berlin_2048x2048Un unico album è uscito ad oggi, dal 2011, degli islandesi Dead Skeletons. È il fortunato “Dead Magick”, a cui sono seguiti diversi singoli, ma mai un secondo LP. La meritoria Fuzz Club Records purtroppo non ce lo propone ma ci va molto vicino.

Infatti questo “Live In Berlin cattura la performance del gruppo al leggendario SO36 di Berlino nel dicembre del 2013. I Dead Skeletons rappresentano uno dei capisaldi della neo-psichedelia in Europa, essendo attivi dal 2008 e comprendendo musicisti come Henrik Björnsson dei Singapore Sling o Ryan Van Kriedt degli Asteroid #4. Il frontman è l’artista e pittore Jón ‘Nonni Dead’ Sæmundur Auðarson che collega le arti visive al suo progetto musicale. I temi che Sæmundur tocca nelle sue opere sono spesso legati all’immaginario del Buddhismo tibetano, alla vita e alla morte, agli scontri di luce e ombre. L’arte è un processo curativo, un rituale catartico che aiuta la coscienza profonda della propria natura di esseri umani.

 

In particolare, la musica dei Dead Skeletons è un tripudio di mantra e bordoni, fraseggi ipnotici e statici. La doppietta che accende le luci su questo Live in Berlin è semplicemente grandiosa. I 10 minuti di Om Vajra Sattva Hung (che è l’unica frase ripetuta lungo tutto il pezzo, un mantra buddhista) sono equamente divisi tra un mare di deadskeletondroni, feedback, distorsioni e un motorik zen, fortemente debitore delle intuizioni di Klaus Dinger, che sorge piano piano fino a diventare un’esperienza collettiva, corale. Lo stesso si può dire per i 6 minuti seguenti di Om Mani Padme Hum che ricicla le stesse istanze ottenendo il medesimo effetto.

Buddha Christ si lancia anfetaminica verso binari proto-punk e psichedelia grezza; Kundalini Eyes è ancora un’autobahn tedesca dove si paga il pedaggio a NEU! e LA crop_2048x2048Düsseldorf. Il garage rock psichedelico di Björnsson si fonde con i Suicide più rock’n’roll in Psycho DeadUn altro bellissimo episodio è la ballata shoegaze When The Sun Comes Up, per 8 minuti di estasi solare; oppure la marcia marziale di Dead Mantra che si protrae fino ai 14 minuti e costituisce il pezzo più energico del Live. Dead Comet, Get On The Train e Kingdom of God incapsulano gli istinti kraut in gabbie shoegaze dal risultato garantito. Grande possibilità quella di poter gustare un Live di questa intensità da parte di un gruppo di cui vorremmo sentir parlare più spesso.  

 

Voto: 8/10
Ruben Gavilli

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Fuzz Club Records 

 

Ascolta  Kundalini Eyes

 

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