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24 luglio 2016 , ,

Defunkt

LIVE AT CHANNEL ZERO

2016 - ESP-Disk
[Uscita: 13/05/2016]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni    

 

folderEra il 1978, e succedeva a New York: Joseph Bowie, trombonista fratello di Sua Maestà Lester, membro della benemerita Association for the Advancement of Creative Musicians, nonché fondatore del meraviglioso Art Ensemble Of Chicago metteva insieme un gruppo di jazzisti borderline e creava qualcosa di nuovo, incandescente, disturbante, una miscela altamente infiammabile di funk e free jazz. Erano i tempi del punk e della No Wave ed è proprio in quel mondo che i Defunkt guadagnarono notorietà, a forza di performance live al limite del parossismo e virtuosismo strumentale assolutamente fuori del comune. Basterebbe citare qualche nome di componenti che si sono succeduti nella formazione, mai troppo stabile, per capire di cosa stiamo parlando: Vernon Reid e Kelvyn Bell alla chitarra, Melvin Gibbs e Reggie Washington al basso, Ronnie Burrage alla batteria, Luther Thomas al sassofono e addirittura qualche comparsata del fratellone Lester. 

Tra il 1980 e il 1982 il gruppo fece uscire due pietre miliari del proprio repertorio: “Defunkt”, e “Thermonuclear Sweat”. Due bombe OLYMPUS DIGITAL CAMERAnucleari, restando in tema, due assalti sonori furiosi, ad altissimo tasso di funk e di jazz d’avanguardia, due capolavori. Non roba per tutti, mescolare James Brown (che voce Joe Bowie! Foto a destra) con Ornette Coleman, tanto per capirci, produce risultati anche disturbanti. Ma che potenza, che furore, che calore si sprigionavano da quei solchi!

 

Passato questo primo periodo aureo, la vena innovativa dei nostri si è un po’ inaridita, la produzione discografica è piena di live e antologie, in accordo con la sporadica attività della band, concentrata più maxresdefaultche altro sull’attività dal vivo, tra un turbillon di cambi di formazione che vedono come unico membro stabile Joseph Bowie. Il lavoro che esaminiamo è composto da sette brani registrati durante una tournèe in Slovenia nel 2015 e da uno, l’ultimo del disco, registrato in Germania nel de2007. La formazione comprende, oltre, ovviamente, a Bowie, John Mulkerin alla tromba, Bill Bickford e Ronny Drayton alle chitarre, Kim Clarke al basso e Kenny Martin alla batteria. 

I pezzi suonati dalla band pescano ovviamente nei primi lavori, con nuovi arrangiamenti, i musicisti sono in ottima forma e fanno proprio quello che chi (come chi scrive) li segue dalle origini si aspetta. Menzione particolare per The Eternal Triangle, il pezzo più “jazzoso” dell’album, passerella per i solisti, con Bowie alle prese con lo scat. Non è il nuovo capolavoro dei Defunkt, ma è un disco che ci terrà piacevole compagnia in questa lunga estate.  

  

Voto: 7/10
Luca Sanna

Audio

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