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29 gennaio 2017 ,

Myles Sanko

JUST BEING ME

2016 - Légère Recordings- Willwork4funk
[Uscita: 28/10/2016]

Ghana-Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

myles santo folderSpesso, nel trattare di un prodotto discografico, si cerca di evitare enfasi esagerate, magari per pruderie, magari per evitare brutte figure. Succede però che la prudenza debba lasciare spazio all’entusiasmo quando ci si trova di fronte a qualcosa di davvero notevole, qualcosa che colpisce in modo così potente da rendere impossibile il pur giusto distacco. È il caso di questo disco, il prodotto del genio indiscutibile di un ragazzo ghanese, Myles Sanko, cresciuto in Gran Bretagna: "Just Being Me", un album che l'artista stesso dice tratta di speranza, amore e politica.

E lo fa in modo impeccabile, mescolando jazz, soul e funk, come monumenti della dimensione di Gil Scott-Heron, Bill Withers e Donny Hathaway sapevano fare nei mai troppo rimpianti seventies. A volte riecheggia anche il mood di Stevie Wonder. La band che accompagna Myles è una macchina perfetta, i fiati e gli archi sono l’imperdibile contrappunto alla sezione ritmica e alla sua stupenda voce, mai sopra le righe, mai sforzata, gli assoli, soprattutto di chitarra, sono appropriati, l’organo e il piano creano tappeti sonori atmosferici. Non c’è un attimo, nell’intero album, che possa essere giudicato meno che soddisfacente. Spiace persino indicare particolari brani, allora citiamo la title track, che, dovunque si trovi, Gil Scott Heron sta consumando sul suo giradischi di nuvole. Un disco eccezionale.            

Voto: 9/10
Luca Sanna

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