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30 settembre 2013 ,

The Deep Dark Woods

JUBILEE

2013 - Sugar Hill Records
[Uscita: 30/09/2013]

DEEP DARK WOODS# CONSIGLIATO DA DISTORSIONI

 

Ma ci si può innamorare quando gli anta si sono ormai superati da tempo? Sì, se si tratta di musica e se questa musica ti rimanda al bel tempo che fu, è intrisa degli umori e delle atmosfere che da giovane ti fecero perdere la testa fra le note di Neil Young e Byrds, sì se in ogni nota senti il profumo magico della summer of love e di quell’universo hippy e fricchettone che tanto avevano accompagnato i nostri sogni di gioventù. Ebbene lo confessiamo, ci siamo perdutamente innamorati della musica di questi ragazzoni canadesi. The Deep Dark Woods vengono da Saskatoon, cittadina del sud del Canada, lontana dal mare e famosa per l’industria estrattiva, potassio e petrolio: il nome scelto rimanda al paesaggio intorno alla città, e in una casa fra i boschi delle Montagne Rocciose hanno registrato queste tracce. Si sono formati nel 2005 e questo è il loro quinto album. Col precedente, “The Place I Left Behind” del 2011, la loro musica intrisa di folk e country rock e con uno sguardo ben piantato sui grandi del passato ha conosciuto una buona affermazione.

 

Tornano ora con un album che vede in produzione quello che oggi è l’alfiere più accreditato di quella corrente musicale folk psichedelica per la quale i sessanta sono fonte di ispirazione primaria, stiamo parlando ovviamente di Jonathan Wilson, del quale è attesodeep darK WOODS a giorni il secondo lavoro. L’artista di Laurel Canyon ha evidentemente contribuito in modo decisivo alla riuscita di questo lavoro, intanto orientandolo verso sonorità più complesse e psichedeliche, poi impreziosendolo con le sonorità analogiche che l’autore di “Gentle Spirit” predilige, da segnalare l’uso del sintetizzatore Novachord, della celesta e del vibrafono che conferiscono un fascino  vintage molto caratteristico e piacevole. Come ha spiegato il batterista Lucas Goetz, Wilson è stato scelto per "Il suo coinvolgimento con alcuni musicisti che hanno avuto un'influenza su di noi e questo ci ha suggerito che forse era il ragazzo giusto. Wilson ha una vasta conoscenza delle attrezzature e delle tecniche che sono state usate per fare alcuni dei nostri dischi preferiti". Altro compito affidato al produttore è stato quello di riprodurre la carica di sperimentazione e di improvvisazione delle esibizioni dal vivo.

 

Grande musica dal fascino incantato fatto di ballate dal sapore fortemente evocativo, impregnate di tenera nostalgia, di sentimenti dolci e struggenti, di forza e passione, lunghe galoppate nella vaste praterie dell’anima e del cuore, con come compagni di viaggio Neil Young, Gram Parsons, Gene Clark, David Crosby, mentre i Fairport Convention fanno capolino fra le nubi. Quello che i cinque canadesi hanno preparato per noi felici ascoltatori è un dolce peregrinare fra passato e presente in tredici bellissime tappe, ottimi gli arrangiamenti che trovano il giusto equilibrio e incontro fra l’organo, chitarra elettrica e deep dark WOODSacustica. Ma i DDW non sarebbero quello che sono senza la voce di Ryan Boldt, capace di colorare di raffinate sfumature timbriche il suo canto, ora malinconico e nostalgico, ora caldo e virile. Lo apprezzerete particolarmente nell’iniziale Miles And Miles sulle tracce di Neil Young o nell’intimistica, intensa The Beater, ma anche in A Voice Is Calling che vibra di echi di Mark Lanegan. Concludono l’album gli oltre dieci minuti di The Same Thing, ballatona con una ritmica tesa su cui svolazza l’organo di Geoff Hilhorst in un ultimo volo psichedelico, bellissima!

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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