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22 marzo 2013 ,

Jamie Lidell

JAMIE LIDELL

2013 - Warp
[Uscita: 18/02/2013]

Jamie Lidell Jamie Lidell 18 Febbraio 2013,  Warp RecordsC’era una volta Jamie Lidell, quello che amava dilettarsi nel soul, nel funk e nel R&B, ancorato alla Stax e alla Motown, con Stevie Wonder come principale riferimento. C’era una volta Jamie Lidell che con dischi come “Multiply” e “Jim” ci aveva mostrato quanta black music potesse esserci in un bianco di Huntigdon, Inghilterra. Tono scanzonato, arrangiamenti scarni ed essenziali, un gran bel groove complice anche la sua voce che ben si districava tra falsetto e voce piena, a tratti nasale, ricordando Jamiroquai. Beh, quel Jamie Lidell non esiste più. Con "Jamie Lidell" (e la scelta del nome è purtroppo significativa perché evidentemente è il disco in cui più si riconosce) nasce un nuovo artista di cui non si sentiva la mancanza.

 

Niente più che un pugno di pezzi tra disco ed elettronica, una sorta di Justin Timberlake che sembra avere scoperto un’app per il suo ipad pieno di basi ed ha deciso di mischiarle insieme. Irriconoscibile, estremamente commerciale, e privo di personalità. Un disco che deluderà tutti quelli che come il sottoscritto ne avevano apprezzato le doti e l’originalità, pur nella sua operazione manierista devota a certe sonorità afroamericane. Nessun pezzo si salva, nessun brano che colpisca o rimanga nella memoria. Del resto i timori erano fondati già guardando la copertina. Si sentiva la puzza di elettronica - che di per sé non sarebbe stato un male, anzi - ma che purtroppo si è rivelata la scelta peggiore perché eseguita in modo raffazzonato e poco chiaro. Probabilmente una mossa commerciale, per seguire un trend modaiolo e allargare il suo pubblico, che una vero raggiungimento artistico. Mossa però che allontanerà i fan che aveva radunato fino ad ora.

Voto: 4/10
Riccardo Grandi

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