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11 agosto 2016 ,

Jackie Lynn

JACKIE LYNN

2016 - Thrill Jockey
[Uscita: 10/06/2016]

Stati Uniti  #consigliatodadistorsioni     

 

Jackie Lynn coverA monte dell’operazione discografica (sì, discografica, in quanto si tratta di una produzione uscita, ma forse provvisoriamente, soltanto in vinile) di cui ci stiamo occupando c’è una misteriosa vicenda di cronaca nera. Tutta inventata. Jackie Lynn è una bad-girl venticinquenne, nata sotto il segno dei Gemelli a Franklin, Tennessee, che, a bordo del mitico Greyhound, se n’è fuggita dalla città natale ed ha fatto fortuna, come spacciatrice di cocaina, a Chicago, complice un non meglio identificato Tom. La polizia non è ancora riuscita a mettere le mani su di lei, ma, a Sacramento, in uno dei suoi infruttuosi inseguimenti, ha trovato tracce di coca sulla “mutanda”, cioè sulla foderina interna di un ellepì, contenente uno score di brani firmati Jackie Lynn. Brani di cui s’è “impadronita” Haley Fohr, ventisettenne, anche lei del segno dei Gemelli, leader del Circuit Des Yeux, per realizzare il quarto album della sua carriera, etichetta Thrill Jockey, dopo “Portrait” (2011), “Overdue” (2013) e “Plain Speech” (2015). Haley non s’è limitata ad impadronirsi dei pezzi musicali, ma ha rubato a Jackie anche l’identità: per riuscire meglio nell’impresa ha cambiato il proprio look, ha indossato un abito bianco, una maschera da artista grafico e un rosso cappellaccio da cowboy, ha tinto i suoi capelli castani di un rosso ciliegia ben più aggressivo. 

 

È diventata essa stessa Jackie Lynn ed ha inciso un disco intitolato "Jackie Lynn”. Ora, non stiamo qui a sindacare sulla veridicità della storia che ci hanno e vi abbiamo, di rimando, raccontato. Non ha grande importanza, tutto sommato, sull’interesse che lynnl’artista e il suo prodotto possono suscitare. Né staremmo a chiederci se l’operazione possa preludere ad una svolta nella carriera della brava songwriter americana. Ci basta stabilire che abbiamo per le mani un buon prodotto musicale, pur se estremamente breve e stringato: praticamente un EP, con solo otto brani, due dei quali pronti per entrare nel Guinness dei primati fra i pezzi musicali più corti della storia musicale, The Great Fight, poco meno di una quarantina di secondi di suoni digitali, surclassata, quanto a brevità, da O, che arriva ai tre secondi scarsi... Gradevoli, nel loro complesso, le sonorità che mettono insieme, in un felice connubio, gli stilemi del country-rock nordamericano con l’elettronico. Di buon pregio, ed efficace nell’economia  generale, la circuit-des-yeux-2voce profonda, grave, a momenti soul, di Haley/Jackie, piena di belle modulazioni coloristiche, che a tratti richiamano alla memoria quelle di Antony, quello dei Johnsons, in uno strano, misterioso, gioco di rimandi, oltre all’ottimo apporto strumentale che la stessa artista fornisce. Buone Alien Love -è il singolo trainante- e Bright Lights. Franklin, TN con la forza dei proprio impianto drammatico ben si adatterebbe a commentare le atmosfere di un western firmato Quentin Tarantino, naturalmente ispirato dal nostro Sergio Leone piuttosto che da un classico a denominazione d’origine controllata, con Randolph Scott protagonista e magari diretto da John Ford. 

 

Voto: 7/10
Nello Pappalardo

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