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11 maggio 2012 , ,

Don Niño

IN THE BACKYARD OF YOUR MIND

2012 - Prohibited/Infine/Goodfellas
[Uscita: 7/05/2012]

DON NIÑO “In The Backyard Of Your Mind# Consigliato da DISTORSIONI

Il nome di Don Niño dirà poco al pubblico italiano generalmente poco propenso a frequentare la scena d’Oltralpe, eppure il parigino Nicolas Laureau, questo il suo vero nome, vanta una carriera più che ventennale, ha militato nella band hardcore Prohibition, molto influenzata dai Fugazi, e successivamente nei NLF3, contemporaneamente ha svolto una sua brillante carriera solista, giunta ora al quarto capitolo, in cui emerge la sua vena autoriale fortemente influenzata dal rock anni Sessanta. Del resto nel precedente “Mentors Menteurs” il nostro si era cimentato in un intrigante album di cover in cui figuravano brani di Barrett, Leonard Cohen e Beatles, sicuramente presenti fra i mentori di questo disco. Quella che ci propone il musicista francese è una psichedelia, dolce, melodica il cui riferimento più prossimo non può che essere quello di Syd Barrett, i ritmi si fanno lenti, dondolanti e ripetitivi come un raga indiano, le chitarre suonano come sitar, i feedback elettronici ci inoltrano nello spazio fantasmagorico del cortile della nostra mente.

 

A far da contraltare al cantare melodioso e ai tempi dilatati delle chitarre la sezione ritmica che batte un tempo sommessamente funky, si ascolti Beats. Myself By Heart si dipana come un mantra sinuoso e penetrante, il canto si fa sussurrato, punteggiato dall’elettronica, i Beatles indiani in versione elettro-pop. Canzoni come Cuckoo e Fabulous sono autentiche cantilene per un viaggio nelle suggestioni dei nostri sogni più profondi e torbidi, in entrambe sono i cori lontani di sottofondo e gli strumenti elettronici a intrigare e catturare. Ma è tutto l’album a catturare la nostra attenzione e le nostre emozioni, Don Niño, decisamente curioso e forse fuorviante questo moniker scelto da Laureau, sa costruire egregiamente le sue canzoni, che se da un lato ti entrano immediatamente in testa, dall’altro acquistano sempre nuove dimensioni e piacere man mano che gli ascolti si susseguono e riesci ad apprezzarne il lavoro che sta dietro ogni brano e il suo arrangiamento.

 

Con questo “In The Backyard Of Your Mind” Don Niño ci dà un'altra conferma della sua buona vena compositiva nella quale le influenze del passato - a quelle già citate aggiungerei Quintessence e Nick Drake - vengono rilette secondo l’esperienza e l’insegnamento della musica elettronica, nei NLF3 abbondantemente usata, e quella del lo-fi e dell’indie rock. Merito della riuscita va anche alla produzione di Luke Sutherland dei Mogwai che impreziosisce ogni brano con un acquerello sonoro in cui ogni strumento disegna in modo impeccabile le proprie pennellate sonore, si ascoltino per tutti gli inserimenti dei violini.

Ignazio Gulotta

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