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30 ottobre 2018 ,

John Smith

HUMMINGBIRD

2018 - Commoner Records/Thirty Tigers
[Uscita: 05/10/2018]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

JohnSmithCopJohn Smith, probabilmente il nome più diffuso e comune nelle isole britanniche, ma fra i suoi possessori ne spicca uno in particolare, vale a dire un cantautore con già 12 anni di esperienza sulle spalle. Il nostro John Smith ci riprova dopo il mezzo passo falso di “Headlong” (2017) e con il nuovo “Hummingbird” (quinto lavoro in studio) fa ritorno alle sonorità che l’hanno reso punto di riferimento del nuovo folk-cantautorale in Gran Bretagna e in Europa, arrivando fino all’altra sponda dell’Atlantico. Smith propone 10 tracce, di cui due originali e autografe (spicca per distacco l’incantevole title-track), una nuova – ben riuscita, in realtà – riproposizione della sua Axe Mountain, e sette cover di brani tradizionali presi dal pressoché sterminato songbook del folk inglese. Di pregevolissima fattura il lavoro fatto dal cantautore di Liverpool e dal produttore Sam Lakeman su pezzi storici come Lord Franklin di John Renbourn e The Time Has Come (ispirata alla versione di Anne Patricia Briggs), oltre a noti brani popolari della tradizione anglosassone come Willy Moore e The Unquiet Grave.

smithPur mantenendo la straordinaria carica emozionale e poetica delle canzoni, Smith riesce a lasciare un‘impronta ben riconoscibile sui brani, avvolti dalla sua voce calda, mai urlata, mai fuori posto. Un gradito ritorno alle origini per il songwriter liverpooliano, che dopo aver ampliato la sua fan-base strizzando l’occhio al pop nel precedente episodio riprende le fila del discorso che – senza alcun dubbio – riesce a esporre in maniera più che convincente. 

 

Voto: 7/10
Riccardo Resta

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